Il mio gatto fa pipì fuori dalla lettiera

L’unico rimedio è indagare e intervenire sulla causa scatenante, e aumentare il suo senso di benessere e sicurezza

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In natura spruzzare urina per marcare il territorio è un comportamento del tutto normale nel gatto, che utilizza questo segnale visivo e olfattivo per comunicare agli altri gatti i limiti della zona da lui presidiata. Spesso si tende a pensare che questo tipo di comportamento sia tipico solo dei maschi non sterilizzati e invece è diffuso indistintamente tra maschi e femmine sterilizzati e non, laddove il gatto ritenga necessario segnalare la sua presenza ad altri felini. Ovviamente questo non costituisce un problema fino a che lo fa sui cespugli del giardino, ma diventa inaccettabile quando il bersaglio degli spruzzi diventano le nostre finestre o peggio, tende e divani.

gatti lettiera pipi

Alcuni gatti manifestano da subito questo comportamento, altri, apparentemente in modo inspiegabile, cominciano a urinare in modo inappropriato da un giorno all’altro. In realtà c’è sempre una spiegazione per questo cambiamento ma spesso non siamo in grado di vederla senza l’aiuto di un veterinario o di un comportamentalista. Non esistono “cure” magiche: è necessario indagare e intervenire sulla causa scatenante per risolvere il problema.

ESCLUDIAMO UNA MALATTIA
Innanzitutto portiamo il nostro felino dal veterinario per un controllo: quando si manifestano comportamenti insoliti è sempre bene escludere prima di tutto che siano causati da malesseri fisici. La minzione fuori dalla lettiera, per esempio, oltre a quanto detto sopra, può essere il sintomo di una malattia alle vie urinarie.

PROBLEMI COMPORTAMENTALI
Qualora risultasse perfettamente sano, sarà il caso di indagare più a fondo un eventuale problema comportamentale. Innanzitutto domandiamoci cosa è cambiato nel suo territorio: abbiamo adottato un secondo gatto? Ci sono persone nuove che frequentano la casa con regolarità (per esempio abbiamo assunto una colf?) Abbiamo traslocato o cambiato dei mobili?
Il nostro gatto esce in giardino e il nuovo gatto dei vicini fa incursione nel suo territorio?

Le motivazioni potrebbero essere molteplici e la sensibilità ai cambiamenti territoriali varia da gatto a gatto.

TENSIONI TRA “FRATELLI”
In primis se abbiamo più gatti interveniamo sul numero delle lettiere: sono, insieme al cibo, la risorsa più importante che ha un gatto di casa con limitato accesso all’esterno. Aumentiamo il numero di lettiere disponibili (l’ideale sarebbe una per gatto più una) e posizioniamole in diversi punti della casa cosi che nessuno dei nostri gatti sia in grado di presidiarne l’accesso impedendone l’utilizzo agli altri. In secondo luogo valutiamo anche tutte le altre risorse disponibili: cibo, acqua, grattatoi, cucce, zone riservate, giocattoli e noi. Se su di noi c’è poco da fare, perché non possiamo dividerci (al massimo possiamo cercare di riservare pari attenzioni a tutti i mici di casa) cerchiamo almeno di aumentare le ciotole e gli oggetti di cui quotidianamente fanno uso per evitare inutili tensioni. Infine valutiamo le loro interazioni attraverso il gioco: raramente i gatti hanno voglia di giocare se qualcosa li turba. Se le tensioni in atto con il coinquilino felino sono parecchie potrebbe rifiutarsi di giocare fino a che il suo “nemico” non sia ben confinato in un’altra stanza. Giocare avrà un effetto incredibilmente positivo sul suo benessere.

INVASIONE DALL’ESTERNO
Qualora la minaccia arrivasse dall’esterno potremmo cercare, prima di tutto, di mettere maggiormente in sicurezza il nostro giardino con delle apposite recinzioni, in modo che nessun estraneo possa effettuare le sue scorribande nel territorio del nostro micio. Questo ci consentirà anche di lasciarlo uscire con maggiore tranquillità sapendo che non potrà allontanarsi, rischiando così di perdersi o di essere investito. Se il nostro gatto ha libero accesso al giardino tramite una gattaiola potremmo chiuderla e lasciarla aperta e utilizzabile sono in nostra presenza cosi da poter controllare che nessun vicino felino possa entrare a spaventare il nostro micio.

AUMENTARE IL BENESSERE
Stabilita la natura del problema cerchiamo di intervenire aumentando il senso di sicurezza e benessere del nostro gatto. Oltre agli interventi già indicati puliamo accuratamente le zone colpite dalle sue minzioni inappropriate e spruzziamo su queste zone erba gatta spray o ferormoni facciali felini sintetici: alcune ricerche hanno dimostrato che i gatti sono riluttanti a spruzzare nel punto in cui individuano questi ferormoni (che generalmente vengono rilasciati dal gatto stesso strofinando il muso e la testa sui mobili o sugli oggetti di casa). Alle volte può essere utile posizionare delle ciotole di croccantini nelle zone interessate in modo da far associare al gatto quella zona con il cibo. Infine, dopo consulto con il nostro veterinario potremmo intervenire con un mangime complementare o con un prodotto specifico che aiuti il nostro gatto a rilassarsi e ad adattarsi più facilmente al cambiamento che ha scatenato il disagio.

ASSOLUTAMENTE DA EVITARE
Apriamo, infine, una piccola parentesi circa quei comportamenti umani che non solo non servono a nulla, ma contribuiscono molto solo a peggiorare la situazione:

1. punirlo: urlargli contro, battere le mani, spaventarlo o peggio, picchiarlo, potrà impedirgli di spruzzare in quel dato punto in quel dato momento, ma non risolverà il problema, anzi aumenterà solo il senso di minaccia che crea disagio nel vostro gatto;

2. strofinargli il naso nell’urina: non solo non serve punirlo, ma ancora peggio è punirlo a posteriori. Il vostro gatto non capirà assolutamente il perché della vostra aggressione e si sentirà ancora più insicuro, in pericolo e minacciato: lo spingerete solo ad aumentare la quantità di urina da spruzzare in casa;

3. cercare di convincerlo a forza di sillogismi aristotelici: per quanto il vostro gatto vi paia intelligente, e per quanto si sforzi di capire le vostre richieste, non è con la fine oratoria che otterrete dei cambiamenti nel suo comportamento;

4. deodoranti, bucce d’arancia, repellenti per gatti: non potete pensare di mappare ogni singolo angolo di casa con uno di questi rimedi (ammesso che funzionino), perché rimarrà sempre un angolo scoperto dove micio farà pipì.

Fonte: Varie, Vicky Halls (“La bibbia del gatto”)
Foto: Pixabay

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