Meno di un mese al Festival di Yulin

L’appello di Animals Asia a sostenere la petizione per abolire la manifestazione e fermare il mercato di carne di cane in Cina

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Ancora una volta nel giorno 21 di giugno, la città di Yulin, situata nel sud della Cina organizzerà il suo tristemente famoso Festival della Carne di Cane.

yulin

Da quando è stato lanciato negli anni ’90, questo “festival” ha causato il rapimento e la morte di circa 50 mila cani, facendo sorgere critiche a causa della sua crudeltà e dei rischi sulla salute del consumatore, dovuti a questo commercio illegale. I cani, infatti, vengono rapiti dalle loro case o dalle strade e costretti in gabbie tanto piccole con una violenza tale da rompere loro le ossa. Vengono poi costretti a viaggiare in orrende condizioni, sopportando temperature terribilmente alte, che li porta ad ammalarsi, disidratarsi e, in alcuni casi, a morire.

Vengono spesso uccisi con frecce avvelenate attraverso sostanze come il cianuro. Le condizioni di trasporto, la macellazione della carne e la sua preparazione in condizioni non igieniche fa sì che tossine nocive entrino nei pasti dei visitatori del festival, generando malattie.

Lo sdegno della gente comune ha drasticamente ridotto la portata di questo evento, ma nonostante ciò, circa 1.000 cani sono ancora stati uccisi durante il festival lo scorso anno.

Ad oggi le proteste delle associazioni animaliste e dell’opinione pubblica hanno portato all’abolizione nel 2011 di un evento annuale molto simile, il Festival della Carne di Cane di Jinhua Hutou nella Cina orientale e hanno portato all’attenzione dei media e delle autorità internazionali il commercio illegale di carne di cane in Cina. Ciò nonostante l’usanza di nutrirsi di carne di cane (e in molte zone anche di gatto) continua ad essere molto diffusa. Per questo Animals Asia invita a continuare a sostenere la petizione per fermare, con il Festival di Yulin, tutto il mercato cinese di carne di cane.

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Fonte e foto: Animals Asia

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