Ara ambiguus: in pochi anni certa l’estinzione. Vive meno di 30 coppie

“Ara ambiguus Conservation Project” nasce con lo scopo di preservare la specie altrimenti destinata all’estinzione

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L’Ara ambiguus è una specie di pappagallo che rientra nel gruppo delle grandi Ara, si tratta della seconda specie più grande del mondo di Psittaciformi. Animali dall’eleganza incredibile che fino ad alcuni anni fa popolavano i cieli della Costa Rica riempiendo di orgoglio gli abitanti locali e di stupore e meraviglia i turisti, oggi stanno definitivamente sparendo dal loro habitat naturale.

Ara AmbuguusQuesta specie è compresa, infatti, nella lista rossa dell’IUCN (International Union for Conservation of Nature), figura in Appendice I della CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) ed in Costa Rica è considerata a rischio di estinzione dal 1997. Gli ultimi studi effettuati, riportano un numero di coppie in natura pari solamente a 25-30. Questi allarmanti dati ci indicano la necessità di progetti di conservazione volti ad evitare il pericolo di una estinzione definitiva di questi uccelli.

“Ara ambiguus Conservation Project” è un progetto di conservazione che nasce con lo scopo di scongiurare l’imminente estinzione dell’Ara ambiguus in Costa Rica. Il progetto vede la collaborazione internazionale di diverse istituzioni tra cui il Santuario de lapas NATUWA, l’Università degli studi di Perugia, il Parco Natura Viva, Università degli studi di Bologna, lo Schubot Exotic Bird Health Center, Texas A&M University e la Fondazione ARCA (Animal Research Conservation in Action), che insieme stanno creando un gruppo di ricerca volto ad organizzare un studio che verte sull’analisi del DNA di un gruppo di animali presenti in un giardino zoologico della Costa Rica (Santuario de lapas NATUWA, appunto) con lo scopo di verificare la variabilità genetica presente in questo nucleo di esemplari e pianificare in questo modo degli accoppiamenti per la nascita di prole non consanguinea. Questo lavoro è fondamentale in quanto l’attuale numero di Ara ambiguus libere nel loro habitat naturale non garantisce la sopravvivenza di questi animali e fenomeni legati all’eccessiva consanguineità possono contribuire all’estinzione definitiva della specie. Lavorando quindi sulla variabilità genetica, si potrà avere la garanzia di possedere animali geneticamente idonei, i quali potranno in futuro essere reintrodotti in natura per ripopolare determinate zone della Costa Rica.

Per chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni o a sostenere questo progetto di conservazione è possibile consultare qui la pagina Facebook dell'”Ara ambiguus Conservation Project”.

Fonte e foto: Ara ambiguus Conservation Project

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