Il mio cane fa pipì in casa!

Con costanza, pazienza e pochi piccoli accorgimenti è un comportamento che si può correggere

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Di tanti comportamenti indesiderati del nostro amico a 4 zampe, quello che sicuramente guadagna un posto sul podio è fare la pipì in casa. Un comportamento che a nessuno di noi piace e che spesso facciamo davvero fatica a tollerare. Non è raro purtroppo che qualche proprietario esasperato dal dover continuamente pulire a destra e a manca, risolva la questione liberandosi del cane. Come per tutti i comportamenti che richiedono una correzione per una convivenza pacifica tra cane e umano, dobbiamo prima di tutto interrogarci sul perché questo accade. Distinguiamo innanzitutto tra cuccioli e adulti.

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SE ABBIAMO ADOTTATO UN CUCCIOLO
Dobbiamo assolutamente sapere (ed è meglio informarsi prima) che il cucciolo ha gli sfinteri che non tengono la pipì più di due ore fino almeno al 5° mese di vita (ovviamente dipende da razza a razza e da soggetto a soggetto) e tende comunque a farla in casa anche se portato fuori ogni 10 minuti perché per lui è un posto sicuro. Questo comportamento è stato ereditato dai lupi: i cuccioli (che in quanto tali sono ancora prede e non predatori) fanno tutti i bisogni in tana per non essere trovati facilmente da chi potrebbe cibarsi di loro. Quindi non meravigliatevi se tornati da tre ore di parco il piccolo entra in casa e si rilassa, svuotando per bene tutta la vescica: è del tutto normale. In natura ci penserebbe la mamma a pulire. Non sgridatelo, quindi, se trovate pipì in giro, ma solo se lo cogliete sul fatto e se riuscite ad anticiparlo portatelo fuori e premiatelo non appena fatta pipì fuori casa. Ci vuole tempo, pazienza e costanza perché comprenda che può sentirsi sicuro anche fuori dalla “tana” e che faccia suo il territorio esterno.

Per aiutarvi in questi primi mesi potete portare fuori il cucciolo dopo la pappa, dopo la nanna e dopo il gioco: questi sono sicuramente i momenti in cui sarà più facile che non resista allo stimolo di farla e potrete premiarlo per fissare positivamente il comportamento desiderato. Se dopo 3-4 mesi dall’adozione (quindi almeno a partire dal 6 mese di età) il cucciolo fa ancora tutti i suoi bisogni dentro casa, è possibile che vada corretto qualcosa nella sua educazione. Per prudenza è comunque consigliabile indagare anche un’eventuale incontinenza data da problemi fisici o comportamentali. Oltre i 6 mesi, quindi, se il problema persiste è meglio consultare un esperto. Gli episodi saltuari possono invece assolutamente capitare fino all’anno di vita.

SE ABBIAMO ADOTTATO UN CANE DAL CANILE
Sicuramente un cane adulto vi darà meno problemi sotto questo punto di vista, sia perché non abbiamo un problema fisico oggettivo come quello del controllo degli sfinteri, sia perché il cane adulto non ama per nulla sporcare nel luogo in cui vive. Tuttavia un cane che è stato in un box per molto tempo potrebbe avere l’abitudine (perché è stato costretto) di sporcare in gabbia e quindi potrebbe riportare la stessa cosa a casa. Ma basta che ripetiate per poco tempo i passaggi sopra descritti per non avere più problemi. Se il problema dovesse persistere per molto tempo, anche in questo caso il consiglio è di rivolgervi a un educatore che possa aiutarvi a capire qual è la fonte del disagio.

In collaborazione con Federica Villa
Educatrice Cinofila presso Asilo per cani Dog is Good

 

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