A “Il Libro della Giungla” l’Innovation Film Award di PETA

Tutti gli animali presenti nel film sono frutto della computer grafica

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Quando Jon Favreau ha accettato di dirigere l’ultimo live action della Disney, “Il libro della giungla” gli è stato chiesto di portare in vita alcuni dei più iconografici personaggi animali mai visti sullo schermo, dall’orso Baloo alla tigre Shere Khan. Ma invece che scegliere di utilizzare animali in cattività per realizzare il film, Favreau ha preferito utilizzare le tecniche di computer grafica ottenendo dei risultati strabilianti.

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Il Libro della Giungla – che sarà nelle sale italiane dal prossimo 14 aprile – è un incredibile e perfetto mix di scene girate dal vivo con ambientazioni digitali e straordinari animali frutto di un’animazione fotorealistica. “Il Libro della Giungla è una storia universale, in cui tutti possono identificarsi, che racconta il percorso di crescita di un bambino”, dice il produttore Brigham Taylor. “Walt Disney ha raccontato la storia attraverso l’animazione tradizionale ma noi oggi abbiamo la tecnologia adatta per portare in vita questi personaggi, rendendoli fotorealistici: possiamo inserire perfettamente un bambino vero all’interno di un ambiente digitale, in modo totalmente credibile“. “É pazzesco cosa sono riusciti a fare nel ricreare dettagli come il pelo, tanto da farli sembrare animali in carne e ossa” ha dichiarato il regista “e così ogni giorno guardavo i progressi e rimanevo senza parole per quello che questi artisti degli effetti grafici sono in grado di fare” . Il risultato è un realistico, ma mitologico, mondo pieno di enormi, antropomorfizzati animali, che vivono, respirano, combattono e fuggono in uno scenario vivo e lussureggiante.

Proprio per la decisione di Favreau di non coinvolgere animali in carne e ossa, PETA ha consegnato al regista l’Innovation Film Award:”i registi innovativi come Jon Favreau sanno che il futuro dei film sta nella magia degli effetti tecnici, non nell’obbligare gli animali a recitare” ha dichiarato Lisa Lange, Senior Vice President di PETA. “PETA invita tutti i registi e i produttori di Hollywood a seguire le orme di Jon Favreau e della Disney”.

“Ai progressi della tecnologia – e i registi sanno quanto gli animali soffrono e vengano abusati nell’industria del’entertainment – si affianca anche un incremento nell’utilizzo degli effetti digitali per ritrarre gli animali” ha dichiarato l’associazione ” tanto che PETA aveva già consegnato un riconoscimento per l’uso della computer grafica a Rupert Wyatt e Darren Aronofsky per Noah e L’alba del pianeta delle scimmie

Anche lo spot TV di PETA “98% Human” – che usa una tecnologia all’avanguardia per mostrare la triste situazione in cui si trovano le scimmie utilizzate nel settore entertainment – è stato premiato per i suoi effetti visivi al Festival di Cannes e le 10 maggiori agenzie pubblicitarie degli Stati Uniti si sono impegnate, firmando il PETA Great Ape Pledge a non utilizzare più vere scimmie nei loro progetti.

Fonti: Peta, Disney

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