Se il mondo fosse vegano, si salverebbero ogni anno oltre 8 milioni di vite umane

Secondo uno studio dell’Università di Oxford una dieta vegetale abbatterebbe effetto serra e patologie degenerative

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Durante ultimi 10 giorni, in occasione della Pasqua, gli scontri tra vegani, vegetariani, onnivori e carnivori hanno tenuto banco in tv, sui social e sui giornali. Da un lato chi difende il diritto degli animali alla vita, dall’altro chi difende la libertà di mangiare chi vuole, quando vuole e come vuole.

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Mettendo per attimo da parte le questioni etiche, un recente studio dell’Università di Oxford presentato da Peta metterebbe fine alla disputa. Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences dimostra che non sarebbero solo gli animali a beneficiare di un mondo vegano, ma anche noi bipedi: entro il 2050 si potrebbero salvare 8,1 milioni di vite umane all’anno semplicemente eliminando prodotti di derivazione animale dalla nostra dieta.

Partendo dal dato che la nostra alimentazione contribuisce a più di un quarto di tutto l’effetto serra e che una dieta sbilanciata e l’obesità sono tra le maggiori cause di morte prematura, il Dr. Marco Springmann dell’Università di Oxford ha indagato l’impatto che un profondo cambiamento nelle nostre scelte alimentari potrebbe avere sul clima e sulla nostra salute: “ Le nostre analisi indicano che il passaggio a un’alimentazione con meno animali e più vegetali non solo porta significanti benefici in termini di riduzione della mortalità collegata a patologie correlate alla dieta, ma contribuisce anche all’abbattimento dei gas serra” hanno dichiarato i ricercatori, secondo cui, se tutti diventassero vegani, il tasso di mortalità annuale per ictus, malattie cardiache, cancro e diabete di tipo 2 diminuirebbe del 19% entro il 2050.

Inoltre, secondo quanto riportato da Peta, sarebbe un grande passo per combattere i cambiamenti climatici, perché l’azzeramento della produzione di carne ridurrebbe del 63% l’emissione dei gas responsabili dell’effetto serra generati dalla produzione agricola industriale e un mondo totalmente vegano arriverebbe addirittura al 70%. Questo comporterebbe un risparmio di 570 miliardi di dollari nella lotta all’inquinamento.

Ma questo non sarebbe l’unico vantaggio economico: secondo i calcoli effettuati dallo studio, infatti, si genererebbe un taglio nei costi per le spese mediche e un “risparmio” in termini di giornate di lavoro perse che varierebbe tra i 700 e i 1000 miliari di dollari l’anno.

Insomma, secondo i ricercatori dell’Università di Oxford la dieta vegana farebbe bene al karma, alla salute, all’ambiente e anche al portafoglio.

Fonte e foto: Peta

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