E se il coniglio non mangia più il fieno?

Prima di tutto escludiamo che ci sia una patologia ai denti, quindi andiamo a fondo del problema

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

Essendo il coniglio un erbivoro stretto, l’ideale per lui è una dieta a base di fieno e/o erba, vegetali freschi e poca frutta. A seconda delle circostanze tuttavia, può capitare che il coniglio non gradisca il fieno o smetta di mangiarlo più o meno improvvisamente. Naturalmente questo non è un segnale positivo e potrebbe celare un semplice cambio nei gusti alimentari del coniglio, qualche vizietto, o problemi più seri legati alla sua salute. Vediamo di capire insieme perché il coniglio può smettere di mangiare il fieno e cosa fare per risolvere la situazione.

coniglio fieno

PROBLEMI DENTALI
Solitamente, la ragione più comune e più preoccupante per cui un coniglio smette di mangiare il fieno è qualche patologia ai denti: malocclusione o ascesso mandibolare.
Se i denti sono troppo lunghi, il coniglio può faticare a prelevare il fieno dalla mangiatoia e se la malocclusione interessa le radici, il coniglietto potrebbe anche sentire dolore nel mangiare il fieno, dato che masticarlo richiede tempo e movimento mandibolare continuo. Lo stesso vale in caso di ascessi, che causano dolore e difficoltà nella masticazione.
Se il coniglietto smette dunque di mangiare il fieno di punto in bianco (e magari anche qualche varietà di verdura, insieme o subito dopo) è bene come prima cosa procedere a una generale palpazione del cranio, tastando la testa, le guance, il mento, poco dietro le orecchie e la base del collo, sotto il mento. Se si percepiscono una o più “palline” dure, allora può avere uno o più ascessi. In questo caso, occorre portare il prima possibile il coniglio dal veterinario (esperto in esotici) per un controllo. È utile sapere che gli ascessi non guariscono da soli con il tempo e nel peggiorare possono compromettere anche altre funzioni e organi importanti dell’animale, perciò è indispensabile rivolgersi a un buon veterinario per la diagnosi e la terapia corretta.

ABITUDINI ALIMENTARI ERRATE
Una volta escluse eventuali patologie, se arriva da un allevamento o da un negozio o se è stato staccato dalla sua mamma e dai suoi fratellini troppo presto, può darsi che il coniglio non abbia appreso abitudini alimentari corrette. Spesso infatti, per essere messi prima possibile in vendita – perché più giovani sono, più attirano l’attenzione – i coniglietti cuccioli vengono alimentati fin dal primo svezzamento con mangimi secchi a base di pellettato e non imparano a mangiare invece il fieno, alimento indispensabile per la loro salute.

In altri casi, capita che qualche coniglio rimanga in negozio diversi mesi prima di essere acquistato e che venga alimentato con mangimi misti e perciò abbia perso l’abitudine a mangiare naturalmente il fieno. I mangimi e i pellet sono sì più golosi e più “comodi” da masticare, perché una volta che vengono impastati con la saliva si sciolgono e si trasformano in una pappetta morbida tipo purè che non richiede alcun vero atto masticatorio, ma sono anche deleteri a lungo andare per la salute del coniglio. Sfamarsi con il fieno richiede più sforzo per il coniglio, che deve masticare i fili asciutti di fibra grezza molto più a lungo prima di poterli ingerire. Ecco perché il fieno contribuisce in modo naturale e sano a consumare i denti a crescita continua del nostro lapino e a prevenire patologie di malocclusione dentale e di ascessi.

In questo caso bisogna ridurre gradualmente gli eventuali mangimi, scartando da subito quelli misti e preferendo quelli a base di solo pellet, e in contemporanea provare più tipologie di fieno per cercare di trovare quella che invoglia il coniglio a cibarsene. Nell’arco di un mese si può quindi portare la quantità di pellet a un cucchiaino al giorno, lasciando invece il fieno sempre a disposizione.

I GUSTI SONO SOGGETTIVI
Come capita anche a noi esseri umani, anche il coniglio a un certo punto della sua vita può semplicemente stufarsi di un certo sapore o una certa consistenza. Se pian piano il coniglio smette di mangiare il fieno quindi si può provare a variare la tipologia di materia, passando da un fieno più giallo a uno più verde, da uno più profumato a uno meno profumato, da un fieno semplice a uno aromatizzato con fiori o frutta secca e via dicendo. Anche la marca del fieno può incidere sul gusto del coniglio, pertanto a parità di tipologia di fieno si può provare a variare il marchio per vedere se questo comporta dei miglioramenti.
Qualsiasi tipo di fieno, in linea generale, va bene per il coniglio, purché esso lo gradisca e non sia mai polveroso o muffito.

VIZI E CAPRICCI
Spesso i proprietari di conigli tendono a concedere un po’ troppo al loro beniamino orecchiuto e trasformano facilmente qualche capriccetto in vizio. I conigli sono abili a manipolare noi umani, che in confronto a loro abbiamo una personalità molle e corruttibile. A volte è sufficiente che riducano le quantità di fieno ingerito in una giornata che subito ci allarmiamo, conoscendone l’importanza, e perdiamo la testa su mille tipologie di fieno diverse da fargli provare. Addirittura ci sono conigli che non mangiano il fieno o smettono di mangiarlo, finché non vengono letteralmente imboccati e allora, in quel caso, ricominciano di loro volontà.
In questo caso è utile per prima cosa assecondare il coniglio nell’abitudine e nel vizio che gli abbiamo creato per cercare di riportare equilibrio nella sua dieta e contemporaneamente rivolgersi a un etologo relazionale per imparare come abbandonare quei vizietti senza compromettere la dieta alimentare del coniglio, per esempio anche apprendendo modi diversi di coinvolgere il coniglio e puntare sul gioco per riuscire a farlo tornare a mangiare il fieno.

Fonte: Addestrareconigli.it
Romy Carminati
Etologa Relazionale. Educatrice e Mediatrice nell’Interazione e nella Relazione Umano-Coniglio
Foto: Pixabay

addestrare conigli

© Riproduzione riservata