Cosa ci dicono le feci del nostro coniglio?

Sono un importante indicatore del suo benessere psico-fisico

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I conigli producono centinaia di palline di feci al giorno. Poiché essi hanno una dieta esclusivamente erbivora, ingeriscono una quantità enorme di fibre e siccome il loro apparato digerente necessita di essere tenuto costantemente in funzione per evitare eventuali blocchi, devono anche mangiare in continuazione, il che li porta inevitabilmente a produrre un sacco di palline di feci. Del resto, tutto ciò che entra deve anche uscire. Se il coniglio è sano, correttamente alimentato e gestito, produrrà per lo più feci ben formate, sferiche o leggermente ovalizzate, di un bel marrone uniforme e di dimensioni medio grandi; al tatto risultano secche e asciutte e nel romperle dovrebbero sbriciolarsi leggermente e mostrare piccoli pezzettini di fieno secco al loro interno.

conigli naniAlle feci alterate, anomale, dobbiamo prestare la massima attenzione perché rappresentano un valido indicatore dello stato fisico e/o emotivo del nostro animale. Vediamo insieme le principali tipologie di alterazioni che possiamo riscontrare nelle feci del coniglio e quali utili informazioni possiamo trarre da esse.

FECI ALTERATE #1: FECI MOLLI
Può capitare nel corso della vita del coniglio che l’animale produca delle feci più molli rispetto alla norma. Questo tipo di anomalia può trovare causa principalmente nell’alimentazione, in particolare se il coniglio ha ingerito:

– qualcosa di tossico (solido o liquido, anche disciolto);
– verdure o vegetali avariati, o troppo freddi, o molto bagnati, senza essere abituato;
– alimenti non appropriati alla sua alimentazione (carboidrati, dolciumi, frutta secca o altro non previsto nella corretta dieta del coniglio);
– alimenti contenenti additivi particolari;
– verdure o vegetali particolari a cui può essere intollerante o che non è abituato a mangiare. Capita infatti che durante i cambi di alimentazione, dove si passa da un regime dietetico a base di alimenti secchi e confezionati a uno basato su prodotti freschi, il coniglio non tolleri bene un particolare tipo di ortaggio o la quantità in cui gli viene offerto.

Tuttavia potrebbe anche essere dovuta allo stress o a qualche altro disagio emotivo.
Si può provare a tenere il coniglio a solo fieno per almeno 12 ore. Se la situazione rientra, si può cessare l’allarme. In caso contrario, è bene consultare un buon veterinario per esotici, meglio se con un campione di feci da fargli esaminare. Se il veterinario non riscontra evidenze cliniche, ma il problema persiste, può essere utile affrontare la situazione da un punto di vista comportamentale-relazionale ed emotivo, affidandosi alla consulenza di un etologo relazionale.

FECI ALTERATE #2: FECI MINUSCOLE O LIMITATE
Ci sono conigli che producono normalmente palline di feci più piccole rispetto alla media. Non è un problema se è una caratteristica del coniglietto, che si lega anche alle sue dimensioni e al suo stile di vita. Se invece improvvisamente ne diminuisce la quantità o le dimensioni, allora potrebbe essere un segno che qualcosa non va. La causa più tipica e frequente è il blocco intestinale.
In questo caso bisogna quindi ripercorrere mentalmente quanto il coniglio ha effettivamente mangiato e cosa nelle ore precedenti, tenere sotto controllo quanto e cosa mangerà nelle due/tre ore successive, fare qualche piccolo test del suo appetito e della sua reattività/motilità, per esempio offrendogli un pellet o un chicco di uvetta passa o un pezzettino di frutta per capire se lo accetta o lo rifiuta e cercando di farsi seguire, su promessa di un premietto, per capire se il coniglio è reattivo e si muove normalmente o, al contrario, è apatico e svogliato. In caso di rifiuto del cibo o di apatia e torpore, bisognerà contattare subito il veterinario.

FECI ALTERATE #3: FECI A CATENELLA
Il coniglio passa ore a leccarsi e lisciarsi il pelo, per pulizia e igiene, ma anche per coprire eventuali odori che potrebbero esporlo ai predatori, rischiando così di ingerire una buona quantità del proprio pelo, soprattutto nei periodi di muta. L’unico modo di espellere tutti questi peli è attraverso le feci, motivo per cui capita di trovare delle palline unite tra loro da fili, come una specie di collanina o catenella. Questo è abbastanza normale, ma se il coniglio dovesse ingerire troppi peli, potrebbero formarsi delle palle nello stomaco o nell’intestino che potrebbero causare uno spiacevole blocco intestinale. Per aggirare questo problema è buona prassi spazzolare regolarmente il coniglio e tenere puliti e in ordine il suo alloggio e i suoi accessori.
Nei periodi di muta, si può offrire al coniglio il gambo dell’ananas (la parte interna più dura), ricco di fibre e di sostanze che favoriscono la peristalsi e che aiutano quindi a prevenire i blocchi intestinali, o del succo di ananas senza zuccheri aggiunti e meglio se 100% frutta, non da concentrato. Il veterinario esotico di fiducia potrà anche consigliare eventuali integratori che possano agevolare i periodi di muta più intensa del coniglio.

FECI ALTERATE #4: DIARREA
Per diarrea si intende la produzione di feci completamente liquide. Se il coniglio è in diarrea, va portato immediatamente dal veterinario, per una visita approfondita e accertamenti più accurati: la diarrea nei conigli porta molto rapidamente a disidratazione, quindi è necessario intervenire in poche ore, per scongiurare esiti spiacevoli o fatali.

CIECOTROFI
I ciecotrofi rappresentano un discorso a se stante, poiché, sebbene fuori escano comunque dall’ano dell’animale, non sono propriamente feci. Si tratta di agglomerati morbidi e mollicci, spesso lucidi, molto ricchi di vitamine e nutrienti che non sono stati assimilati nella prima digestione del coniglio e che l’animale preleva direttamente dall’ano prima che vengano contaminati dai batteri presenti nell’ambiente, per poter assorbire una serie di sostanze ricche e utili alla sua salute. Ogni volta che vediamo il coniglietto piegato su se stesso con la testa tra le zampe, a formare quasi una palla, nell’intento di pulirsi o impegnato a fare qualcosa, probabilmente sta prelevando i ciecotrofi. In alcune circostanze però, come stress, malessere o patologie specifiche, come ad esempio il sovrappeso, può capitare che il coniglio produca i ciecotrofi ma li abbandoni e possiamo quindi trovarli sul pavimento. Se capita una tantum o comunque sporadicamente, non c’è da preoccuparsi. Se al contrario diventa una costante, meglio portarne un campione dal veterinario (esperto in esotici), insieme al coniglietto stesso. Anche qui, se il veterinario non riscontra evidenze cliniche, ma il problema persiste, può essere utile affrontare la situazione da un punto di vista emotivo-relazionale, affidandosi alla consulenza di un etologo relazionale.

Fonte: Addestrareconigli.it
Romy Carminati
Etologa Relazionale. Educatrice e Mediatrice nell’Interazione e nella Relazione Umano-Coniglio
Foto: Pixabay

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