Altri 52 cuccioli sequestrati dalla Guardia di Finanza di Trani (BT)

Tutti provenienti dall’Est Europa erano in viaggio non-stop da 36 ore. Sette, stremati, non ce l’hanno fatta

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Purtroppo, le segnalazioni di trasporti di cuccioli provenienti dall’Est Europa e diretti nel nostro Paese continuano senza sosta. L’ultima operazione risale a pochi giorni fa, quando la Guardia di Finanza di Trani ha effettuato un sequestro preventivo di 52 cuccioli di varie razze provenienti dall’Ungheria e diretti a Lecce. Erano in viaggio da 36 ore, stremati a tal punto che sette sono deceduti per le condizioni di salute molto precarie. Gli altri sono stati affidati ai volontari della sezione e delle guardie zoofile dell’OIPA Trani che, non appena la Procura definirà le misure giudiziarie necessarie, si occuperanno delle procedure di affido.

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“Chi vorrebbe sapere che il proprio cane quando aveva pochi mesi di vita ha vissuto un’esperienza così traumatica?” dichiara OIPA “E’ facile inorridire di fronte al trattamento riservato alle fattrici, cani femmina sfruttate fino allo stremo per sfornare sempre più cucciolate, o ai cuccioli di poche settimane ritrovati durante i sequestri nei bagagliai di auto con targhe slovacche o ungheresi. Quello che manca è il collegamento tra quelle scene e il fatto che è proprio la domanda di cuccioli di razza ad alimentare questo vergognoso commercio che costa la vita a migliaia di cani”.

Acquistare in negozi, fiere o da privati cuccioli provenienti dai Paesi dell’Est europeo a basso, bassissimo costo, alimenta questo business: il cucciolo griffato che arriva in famiglia come regalo per il bambino, o come sfizio da togliersi, è stato costretto a vivere in spazi angusti e sporchi, inadeguati al suo sano e naturale sviluppo, strappato alla madre troppo presto e stipato in furgoni per giorni interi. Solitamente presenta diverse patologie, che spesso si rivelano mortali e pericolose sia per loro che per gli altri animali di casa. In alcuni casi, come per la rabbia, sono pericolose anche per l’uomo.

Secondo i dati ufficiali si stima che il traffico illegale di cani e gatti nell’Unione Europea sia il terzo più redditizio, dopo quello di armi e droga. Chi acquista uno di questi cuccioli si rende complice di questo traffico tanto quanto coloro che lo perpetrano.

Fonte e foto: OIPA

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