Pappagalli: l’importanza di una dieta bilanciata

Un’alimentazione variegata è alla base di una vita sana e longeva

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L’alimentazione svolge un ruolo importante nel benessere psicofisico dei pappagalli. Le necessità nutritive dei pappagalli da compagnia sono diverse da quelle dei pappagalli selvatici, soprattutto perché i pappagalli in natura passano molto tempo e sprecano molta energia a ricercare l’alimento volando anche a lunga distanza. Ovviamente non è possibile riprodurre fedelmente la dieta naturale di più di 350 specie di Psittaciformi, ma visto che si tratta di uccelli dello stesso gruppo e quindi con una fisiologia simile, si può supporre che, una volta mantenuti in condizioni simili, abbiano necessità nutrizionali comparabili.

ara-856574_960_720Tradizionalmente la dieta dei pappagalli in cattività si è purtroppo basata sulla somministrazione di una miscela di semi secchi; nei pappagalli medi e grandi, tali miscele prevedono inoltre una forte percentuale di semi di girasole. Con rare eccezioni (poche le specie spiccatamente granivore anche in natura), questo tipo di dieta non è adeguato al mantenimento dei pappagalli in uno stato di buona salute per lunghi periodi. Sono invece da preferire diete che contemplino alimenti di vario tipo, fra cui cibo fresco (frutta, verdura, germogli e bacche), ma somministrati per poche ore al giorno, per evitare che marciscano, alternati ad alimenti secchi, come semi (che non devono essere più del 20 – 25% del totale), ma soprattutto estrusi o pellettati specifici per pappagalli (che possono rappresentare fino al 70 – 80% del totale).

I SEMI
Nonostante i semi garantiscano una buona forma di distrazione, prevenendo problemi di natura comportamentale, non devono essere la fonte primaria della loro alimentazione. I semi contengono troppi grassi, e pochi alimenti nutritivi, in particolare difettano di un giusto apporto di vitamine.

FRUTTA, VERDURA e LEGUMI
Ad esclusione dell’avocado (Persea americana) che è tossico e dei cachi o kaki (Diospyros kaki), che devono essere somministrati con moderazione e solo ben maturi – a causa del loro alto contenuto di tannini – possiamo offrire loro diversi tipi di frutta e verdura, in special modo quelli più ricchi di vitamina A, come fagiolini, fagioli, piselli, zucca, zucchini, peperoni rossi, radicchio, prezzemolo, broccoli, cime di rapa e carote, meloni, mandarini, arance, banane, fragole, uva, uva passa, albicocche, prugne, fichi, ciliegie. Tagliamo la frutta in pezzi di dimensioni tali che il soggetto possa mangiarli in modo comodo, facendo attenzione ad eliminare eventuali parti guaste e serviamo sempre a temperatura ambiente.
All’interno di una dieta varia è bene somministrare anche una certa dose di carboidrati e proteine come riso cotto (meglio se integrale), fiocchi di cereali non zuccherati e legumi cotti.

IL GRIT
Il Grit è un composto di gusci di ostriche tritate, che favoriscono, dopo essere stati ingeriti dal pappagallo, la digestione e l’assunzione di calcio. E’ uno degli elementi più utilizzati dagli allevatori di uccelli, ma questo composto a lungo termine potrebbe portare a occlusioni intestinali. Negli ultimi anni sono state condotte numerose ricerche sull’alimentazione degli uccelli da compagnia che smentiscono la necessità di ricorrere a integratori specifici che regolino il buon funzionamento del loro intestino. Meglio affidarsi a una buona miscela di semi, più qualche pezzo di frutta o di verdura, fornendo al nostro amico una dieta sana e bilanciata.

PELLET
E’ anche possibile utilizzare una dieta in pellet di buona marca, in cui tutti gli elementi sono miscelati tra loro, come nelle crocchette per cani e gatti. La dieta in pellet può essere utilizzata come alimento principale, o in aggiunta alla dieta casalinga.

Naturalmente deve essere sempre a disposizione acqua fresca e pulita. Anche gli uccelli, dunque, hanno bisogno di alimentarsi in modo variato, perché un’alimentazione sbilanciata influenza tutto l’organismo, compreso il sistema immunitario e la sua capacità di resistere alle malattie.
E’ quindi sempre opportuno consultare un medico veterinario aviare per concordare la giusta dieta per il nostro pappagallo.

Fonti: “Il pappagallo, un compagno per la vita” di Sergio Giovannetti con Marta Avanzi, AAE web, linee Guida Sivae
Foto: Pixabay

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