Bologna: un nuovo caso di “accumulo”. Sequestrati 52 animali di varie specie

L’appello di OIPA: “E’ un fenomeno in crescita. Chi si occupa di adozioni faccia attenzione e segnali i casi sospetti”

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Sono sempre più frequenti i casi di quel fenomeno che negli Stati Uniti chiamano animal hoarding che in italiano si traduce in accumulo di animali.

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I soggetti che soffrono di questo disturbo patologico sono persone che “vivono in apparenza una vita normale che cominciano a prendere animali ovunque con l’obiettivo di difenderli e salvarli senza rendersi conto che in realtà, molte volte, li condannano” denuncia OIPA, intervenuta con le sue Guardie Eco Zoofile in un nuovo caso di maltrattamenti vicino a Bologna. “Questi animali, a decine, vengono spesso custoditi in luoghi piccoli, chiusi ed angusti, proprio perché ai loro occhi tutto questo dà la sensazione della protezione e salvaguardia. Le condizioni igienico-sanitarie che ne conseguono, in tutti i casi, ben presto si degradano ai massimi livelli anche per gli stessi accumulatori senza che se ne accorgano e gli animali cominciano a vivere il loro incubo”.

Ed è così che in seguito ad una segnalazione, il nucleo di guardie zoofile OIPA di Bologna si è attivato per verificare lo stato di custodia di un elevato numero di animali detenuti presso l’abitazione di una cittadina residente a San Giovanni in Persiceto.

Giunti sul posto, i volontari si sono subito resi conto della gravissima situazione in cui versavano le decine di animali presenti e la condizione di grave degrado che ne seguiva. All’interno dell’abitazione, del piccolo box auto adiacente, di un casottino in legno di 3 metri quadrati e di alcune gabbie, erano rinchiusi 52 animali di varie specie: 2 cani, 15 gatti, 9 conigli da compagnia, 2 furetti, 6 cavie, 10 volatili (pappagalli, calopsite e bengalini), 5 gerbilli e 3 tartarughe.

In tutti gli ambienti, compreso quello in cui vivevano i proprietari e la stanza da letto, le deiezioni degli animali erano ovunque, l’aria irrespirabile. Le guardie zoofile dell’OIPA Bologna, a quel punto, hanno richiesto il supporto del servizio veterinario dell’Azienda USL che ha confermato la gravità della situazione. I due cani erano affetti da rogna demodettica mai curata, tanto da essere privi di pelo in gran parte del corpo e pieni di croste. E’ quindi stata depositata presso la Procura della Repubblica di Bologna, una notizia di reato per maltrattamento a carico di M.G.M. di 62 anni con conseguente sequestro probatorio per tutti gli animali.

“Ciò che possiamo richiedere” afferma Paolo Venturi, coordinatore Regionale dei nuclei dell’OIPA Italia “è di fare sempre la massima attenzione quando si affida un animale di qualunque specie a una persona Gli animali sequestrati, infatti, avevano le più svariate provenienze: oltre che dai negozi c’erano animali affidati da privati, da strutture private e pubbliche. E’ molto importante” conclude Venturi “fare controlli preventivi e successivi all’affido presso il domicilio di un aspirante affidatario di un animale per accertarsi che le condizioni generali siano adeguate e diffidare sempre dal consegnare un animale a persone che già ne detengono un numero elevato”.

Diventa ora indispensabile trovare persone adeguate che possano occuparsi degli animali e li prendano in affido giudiziario: a tal fine, i volontari dell’OIPA Bologna lanciano un appello per chiunque sia interessato a prendere in custodia un gatto, un coniglio da compagnia, una cavia, una tartaruga d’acqua o un pappagallo per poter ridare una nuova vita ed una nuova speranza a questi sfortunati animali.

Fonte e foto: OIPA

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