Sea Shepherd: per salvare balene e merluzzi serve l’aiuto dei governi

La Steve Irvin salpa per Operazione Icefish 2015-16

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La nave ammiraglia di Sea Shepherd, la Steve Irvin, è partita da Fremantle, Australia Occidentale, per l’Oceano del Sud. La sua partenza segna l’inizio ufficiale della 12° Campagna dell’Organizzazione in difesa dell’Oceano del Sud, Operazione Icefish 2015-2016.

Guidata dal Capitano Siddharth Chakravarty, Sea Shepherd difenderà ancora una volta le acque incontaminate dell’Antartico dai bracconieri, con l’obiettivo di fermare definitivamente le attività illegali nell’ultima grande area selvaggia del pianeta.

sea shepherd_ice fishSea Shepherd utilizzerà tattiche di azione diretta per riempire il vuoto legislativo che continua a essere sfruttato dalla flotta baleniera dei bracconieri giapponesi e dalle due rimanenti navi dedite alla pesca illegale del merluzzo dell’Antartico, la Viking e la Kunlun (Taishan), che continuano a minacciare la sopravvivenza del fragile e selvaggio ecosistema Antartico.

“Anche quest’anno la Steve Irvin sarà l’unica forza proattiva presente in Antartico. Le terre di nessuno dell’Oceano del Sud sono minacciate e noi siamo l’unica forma di protezione della vita marina in queste regioni prive di normative. Oltre a offrire protezione diretta e immediata agli oceani, abbiamo intenzione di investigare e documentare le illegalità e lavorare assieme alle forze dell’ordine, ancora una volta, per collaborare e portare definitivamente a termine le indagini in corso in tutto il mondo” ha dichiarato il Capitano Chakravarty.

Mentre il Capitano Chakravarty e l’equipaggio della Steve Irvin salpano per l’Oceano del Sud, Sea Shepherd ha invitato i governi responsabili dell’applicazione delle leggi a protezione dell’Antartico di intervenire contro queste operazioni di bracconaggio: “Sea Shepherd non deve essere lasciata da sola a difendere l’Oceano del Sud” ha dichiarato il Capitano Alex Cornelissen, CEO di Sea Shepherd Global. “Negli ultimi tredici anni le nostre navi e i nostri equipaggi hanno puntato i riflettori a livello internazionale sulla caccia illegale alle balene e recentemente sull’attività di pesca illegale ai danni del merluzzo dell’Antartico. Ora è tempo che i governi intervengano e intraprendano serie azioni per affrontare la questione del bracconaggio in Oceano del Sud”.

Il Direttore di Sea Shepherd Australia, Jeff Hansen, ha aggiunto: “Sea Shepherd ha bisogno di rinforzi. Il 76.9% degli australiani vuole che il Governo Australiano invii una nave per opporsi alla flotta baleniera giapponese. L’Australia è stata elogiata per aver portato il Giappone davanti alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja, ma ora il governo deve assumersi la responsabilità dell’applicazione della legge inviando una nave che si opponga ai bracconieri di balene”.

Fonte e foto: Sea Shepherd

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