Pato, pitbull cieco salvato in Albania, ha trovato casa

Arrivato a Molfetta (BA) in condizioni disastrate, è stato accolto a Vercelli da una famiglia splendida che si prenderà cura di lui

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Nato in Albania, Pato un giovane pitbull di due anni, ha iniziato a vederci pochissimo fin dai primi mesi di vita. Di lui e della sua esistenza difficile, per di più segnata dalla disabilità, si è accorta l’associazione Pitbull&Amstaff Rescue Italia che ha divulgato la sua triste storia. Una storia che ha subito colpito la sezione di Molfetta (BA) di Lega Nazionale per la Difesa del Cane e in particolare l’attivista Michele Dell’Olio. Così, grazie all’aiuto operativo di Pitbull&Amstaff Rescue Italia, Pato è arrivato in provincia di Bari direttamente in stallo a casa del suo padrino, dato che nella sua condizione il ricovero in canile sarebbe stato fonte di ulteriori sofferenze e disagi.

pitbull patoPortato in una clinica specializzata si è dolorosamente scoperto che la cecità di questo giovane cane, dovuta a una atrofia progressiva della retina, era purtroppo irreversibile. I volontari non si sono persi d’animo e si sono subito attivati per trovare a Pato una casa in tutta Italia. In meno di un mese è arrivata per lui una bellissima offerta: “Pato è stato adottato a Vercelli da persone meravigliose che si sono innamorate di lui senza preoccuparsi della sua cecità” racconta Michele Dell’Olio, che per non stressare Pato e per conoscere di persona Erick, il nuovo papà di questo cucciole di 20 chili, lo ha portato personalmente presso la famiglia che ha deciso di prenderlo con sé per sempre e ha constatato che avevano già adattato la casa alle esigenze di un animale non vendente.

“Ora l’attivista pugliese di LNDC” dichiara l’associazione “oltre ad augurare con tutto il cuore una buona vita a Pato, vuole ringraziare tutta l’Associazione, la sezione di Molfetta e la sua presidente Mariangela La Volpe e il Pitbull&Amstaff Rescue Italia che hanno reso possibile l’arrivo del cane in Italia”. Inoltre, Lega del Cane ricorda l’iniziativa di Michele “Fight The Prejudice Pitbull” (combatti i pregiudizi verso i pitbull) che con la vendita di gadget ad hoc gli permette di aiutare questi esemplari spesso, e a torto, ritenuti pericolosi. “Ma il ringraziamento più grande di Michele va agli adottanti, a tutti gli adottanti che aprono il cuore e le porte di casa a tanti cani sfortunati e dando loro una seconda e meritata chance gli donano un futuro migliore” conclude LNDC.

Fonte e foto: LNDC

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