Cuccioli malati resi come merce difettosa

Si teme che i piccoli saranno destinati a essere pasto vivo per i rettili

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Domenica 17 gennaio l’associazione Mondo Carota, che si occupa del recupero e ricollocamento di conigli e cavie abbandonati, è stata raggiunta dalla segnalazione di una persona preoccupata per le condizioni di due piccoli conigli che apparivano visibilmente malati ed esposti in una teca insieme ad animali sani in un negozio di animali a Montebello (PV).

bunny-968855_960_720Ai volontari dell’associazione accorsi nel punto vendita, lo stato di salute dei due animali è risultato subito grave: occhi e mucose gonfi e incrostati, chiaro segnale di una malattia in corso. I commessi del negozio, messi di fronte all’evidenza, hanno promesso di prendere tempestivi provvedimenti separando i piccoli dagli animali sani, e valutando con il titolare l’intervento di un veterinario. I volontari di Mondo Carota, disponibili a ritirare i due soggetti malati per cure immediate e gratuite, hanno concesso il beneficio del dubbio al negoziante, con la promessa di tornare a controllare i piccoli una volta guariti. Questo però non è stato possibile, perché a distanza di sole 24 ore il titolare del negozio ha dichiarato di aver restituito gli animali malati all’allevatore, come merce difettata e quindi non vendibile.

Di fatto, di questi due malcapitati nati da pochissimi giorni, l’associazione non avrà più notizie. “Un ennesimo caso per Mondo Carota, come per le altre associazioni animaliste, di scontro con la dura realtà commerciale” dichiarano i volontari. Da sempre Mondo Carota si batte contro la compravendita di animali, in particolare di conigli e cavie, disponibili a prezzi irrisori (dai 19 ai 40 euro) presso piccoli negozi e grandi catene. “Già moltissimi sono purtroppo i conigli e le cavie abbandonati che cercano casa, la vendita non fa che aumentarne il rischio di abbandono” denuncia Mondo Carota. “Questi cuccioli vengono spesso venduti senza alcuna indicazione sulla loro corretta gestione, addirittura dichiarando che si tratti di animali che non necessitano di cure veterinarie, come appunto fossero pupazzi; e infine offrendo una gamma di prodotti alimentari assolutamente dannosi per la salute di questi piccoli quattro zampe, che spesso ne causano la morte precoce, con il solo obiettivo di incrementare il profitto (gabbie inutili e minuscole, mangimi dannosi, capi d’abbigliamento innaturali). Fortunatamente la collaborazione tra esperti animalisti e alcune nuove catene di negozi sta convincendo sempre più queste a rinunciare alla vendita di animali, puntando invece sulla corretta informazione e sulla vendita di mangimi e oggettistica idonei a ciascuna specie”.

La strada è lunga, ma Mondo Carota, LAV, e tantissime altre associazioni sono disponibili per aiutare chiunque voglia inaugurare un negozio davvero animal-friendly, nel pieno rispetto della natura di ciascuna specie animale diffusa sul nostro territorio.

Cosa accadrà ai due giovani conigli del negozio pavese? “Le opzioni sono molte, ma l’esperienza di chi conosce questo ambiente non dà rosee speranze” spiegano i volontari. “Nella maggior parte dei casi i soggetti non idonei alla vendita vengono destinati ad un altro tipo di utilizzo: molto probabilmente diventeranno pasto vivo per rettili, altra specie che di fatto non dovrebbero in alcun modo vivere rinchiuse nelle fredde e strette teche delle nostre case europee”.

“Invitiamo quindi chiunque a rinunciare all’acquisto di animali presso negozi e allevatori, e ad optare invece per l’adozione presso rifugi e associazioni di volontariato” conclude Mondo Carota “In generale ciò che serve è la corretta informazione, sempre necessaria prima di accogliere nella propria casa un animale, e per mettere la parola fine a questo inutile sfruttamento economico di vite innocenti”.

Fonte: Mondo Carota
Foto: Pixabay

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