Continua il giallo dei gatti spariti tra Parma e Reggio Emilia

Le associazioni in piazza a Parma sabato 23 gennaio per chiedere che le indagini non vengano archiviate

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A Parma, sabato 23 gennaio, gli animalisti protestano a piazza (dalle 16.30) contro l’archiviazione delle indagini sui misteriosi rapimenti di felini. Centinaia, forse migliaia di gatti – di colonia e di proprietà – sono infatti svaniti nel nulla tra il 2007 e il 2015 in una fascia di territorio compresa tra Parma e Reggio Emilia.

gatti-parma-sparizioniAlcuni sostengono siano stati rapiti per addestrare i cani ai combattimenti; altri per scopi alimentari; altri ancora per la sperimentazione fai da te. Resta il fatto che la cronaca delle sparizioni è inquietante: nel 2008, a Parma, in 48 ore un’intera colonia di gatti, circa 30 esemplari non facilmente avvicinabili né catturabili, scompare in via Budellungo. Sul posto, gli inquirenti trovano né tracce né indizi. Ma è tra il 2013 e il 2014 che il fenomeno si allarga a macchia d’olio, toccando i Comuni di Monticelli, Lesignano, Montechiarugolo, Felino, Sala Baganza, Traversetolo, Panocchia, Collecchio, San Secondo.

Di sicuro, riportano le associazioni, c’è che nel registro degli indagati viene iscritto un 40enne di Monticelli (Parma), ripreso da una telecamera mentre preleva un gatto dal giardino di un’abitazione. Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Enpa, a seguito di una perquisizione presso il domicilio dell’uomo si sospetta che possa essere implicato nella scomparsa di almeno di una decina di animali. Tra gli animalisti parmensi è forte il sospetto che le misteriose sparizioni siano opera non di un singolo ma di un gruppo organizzato di cui egli farebbe parte.

Dopo un periodo di relativa calma, in cui di gatti scomparsi non si parla quasi più, lo scorso novembre, una decina di gatti di proprietà svanisce nuovamente nel nulla. “Ma ora” spiega Lella Gialdi, presidente della Sezione Enpa di Parma “c’è anche un altro pericolo: che la magistratura archivi il tutto e che gli autori di questi reati restino senza un nome. Con l’ulteriore rischio di una preoccupante recrudescenza del fenomeno”.

Per questo Enpa, Lega del Cane, Oipa e altre otto sigle animaliste (Associazione Diritti degli Animali, I Gatti del Parco, S.O.S. Angels, I gatti di Maria Luigia, Parma Etica, Amici cani, Qualazampa, Il Rifugio di Noè) si sono date appuntamento sabato 23 gennaio alle 16,30 in Piazza Garibaldi a Parma per evitare che sulle indagini cali il sipario e, al contempo, per chiedere agli inquirenti un ulteriore sforzo investigativo. “Purtroppo” conclude Lella Gialdi “temo che alla base di queste scomparse vi siano cause ancora più inquietanti di quelle ipotizzate; cause sulle quali è essenziale fare luce, per gli animali e per la serenità della nostra comunità”.

Fonte: Enpa
Foto: Pixabay

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