Bergamo: iniziato il processo al “serial killer dei gatti”

Enpa si è costituita parte civile

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E’ iniziato la scorsa settimana a Bergamo il processo contro il 40 enne sospettato di essere il famigerato “serial killer dei gatti, il criminale che nel 2014 ha seminato il panico tra i volontari di Trescore Balneario (Bergamo) ed è ora imputato per il reato di uccisione di animali (articolo 544 bis del Codice Penale). L’Ente Nazionale Protezione Animali, rappresentato dall’avvocato Claudia Ricci, è parte civile nel procedimento giudiziario.

kitten-227009_640Il modus operandi dell’uomo – fa sapere l’Enpa, ricostruendo la vicenda – era particolarmente efferato. Egli era infatti solito individuare le proprie vittime attraverso le inserzioni web relative all’adozione di gattini e, trovato l’appello desiderato, riusciva a ottenere la custodia del povero felino riuscendo a superare brillantemente i controlli pre-affido. Ma è proprio a questo punto che scattava la furia del killer, il quale, non contento di sottoporre gli animali a terribili sevizie mortali, inviava le fotografie dello scempio appena compiuto alle stesse persone che gli avevano dato in affidamento i gatti (quasi tutte donne).

Difficile stabilire con precisione quanti siano stati i gatti uccisi: se per cinque felini c’è una “quasi certezza”, riferisce l’Enpa, per molti altri ci sono dei forti sospetti. “Se l’imputato dovesse essere riconosciuto colpevole dei reati contestati, auspico una condanna esemplare, al massimo della pena con tutte le aggravanti del caso. Chiunque abbia compiuto gesti così efferati” dichiara la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi “rappresenta un pericolo per gli animali e per le persone e va assolutamente messo nella condizione di non nuocere più ad alcuno”.

Fonte: Enpa
Foto: Pixabay

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