L’abc del criceto

Un piccolo manuale per conoscere meglio questi buffi roditori

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

I criceti sono animali buffi, iperattivi, simpatici. Sono molto piccoli, hanno ossa fragili, movimenti rapidi, non amano essere molto maneggiati e soprattutto sono attivi principalmente dal tramonto all’alba, pertanto non sono gli animali più adatti ai bambini. Cerchiamo di conoscerli meglio nelle loro abitudini e nel loro carattere.

cricetoALIMENTAZIONE
I criceti sono animali onnivori, ciò significa che hanno bisogno di una dieta estremamente varia e che comprenda anche proteine di origine animale. La loro alimentazione prevede miscele di cereali, semi, granaglie, legumi e frutta secca, a cui va affiancata la verdura, da somministrare ogni sera (mai fredda di frigorifero e non bagnata). Le verdure predilette sono: cicoria, indivia belga, finocchi, topinambur, carote, sedano, broccoli, cavoli, lattuga e insalate in genere, soprattutto insalate miste (molto apprezzato il radicchio), erbe di campo (trifoglio, dente di leone). La frutta (più zuccherina) va moderata e offerta al massimo due volte a settimana e può comprendere, a seconda della stagione: mele, pere, kiwi, ciliegie, albicocche, uva, fragole, mandarini, prugne, pesche, melone, anguria, frutti di bosco, arancia, banana, fichi, pompelmo. La frutta secca, essa può essere somministrata come premio e in dosi minime.
Come proteine animali si possono dare croccantini per gatti, ricotta, rosso d’uovo sodo, grana, formaggi magri, yogurt (classico alla frutta, di soia o di tofu) ma anche carne lessa e tonno al naturale. Anche questi alimenti vanno forniti quotidianamente, ma alternandoli e soprattutto in dosi contenute (es. due croccantini, non di più).
Assolutamente da evitare: patate, cipolle, fagioli, piccioli di pomodori, semi di mela e di frutta in generale, pasta, biscotti, dolciumi, cioccolato (tossico), gelato e patatine. Tra le erbe: ranuncolo, sambuco, ligustro, alloro, foglie di quercia, e le foglie malate di qualsiasi pianta.

COMPORTAMENTO
I criceti sono animali fondamentalmente solitari e molto territoriali: due elementi dello stesso sesso arrivano a uccidersi vicendevolmente, mentre maschio e femmina fanno una cucciolata circa al mese. È bene quindi evitare di accogliere in casa più di un soggetto per volta e preoccuparsi subito di dividere eventuali coppie.
I criceti non sono animali particolarmente aggressivi con gli umani (tuttavia il criceto dorato lo è con i propri simili): attaccano solo se si sentono minacciati o disturbati. Meglio non spaventarli, svegliarli di colpo (hanno il sonno molto pesante) o disturbarli mentre si lavano o sono concentrati in altre occupazioni, se non si vuole rischiare di ricevere un morso.

ALLOGGIO
La gabbia per il criceto va assolutamente tenuta in appartamento, mai in balcone, mai al sole diretto e mai su correnti, perché questo animaletto deve vivere tutto l’anno in un clima temperato. La gabbia per un criceto nano (winter white, campbell o roborowskij) deve avere una base minima di 60cmx40cm (non si sviluppa in altezza, ma in senso orizzontale): più la gabbia è grande, più ne guadagna il criceto in salute e spazio di movimento.
All’interno vanno disposti una lettiera in canapa anallergica (assolutamente non profumata), pellettato di carta riciclata, pellet di legno, segatura depolverizzata o tutolo di mais da disporre sul fondo della gabbia (almeno 2-3 cm); una ruota piena (mai a grate, pericolose per le zampe del criceto); una casetta possibilmente senza il fondo; un beverino a goccia; una ciotola per il mix di semi e una per il cibo fresco; una ciotola per la sabbia (in vendita anche per i cincillà) – indispensabile per la pulizia del manto del criceto; giochini vari.
La gabbia per un criceto dorato ha dimensioni un po’ più grandi: le dimensioni minime infatti sono di 75cmx45cm. Anche questa, non si sviluppa in altezza, ma in senso orizzontale. All’interno, la gabbia sarà allestita come quella del criceto nano, con la differenza che la ruota dovrebbe avere un diametro minimo di 28 cm. Il criceto dorato ama fare passeggiate serali di alcune ore: è sufficiente quindi mettere la gabbia a terra, scoperchiarla e il criceto uscirà da solo a passeggiare per poi fare ritorno alla tana.

È fondamentale creare un ambiente il più possibile vario, che permetta all’animale di esprimere ogni giorno la sua curiosità e le sue incredibili energie. Uno dei problemi più diffusi tra i criceti in cattività è infatti la noia, che li trasforma in animali grassi, tristi e con diversi problemi comportamentali (come mordere in continuazione le sbarre).

CURE
I criceti sono animali fondamentalmente robusti, ma come tutti possono andare incontro a diversi malanni. Trattandosi di animali esotici, necessitano di un veterinario esperto per tutto ciò che riguarda la loro salute. Essendo una preda, il criceto non manifesta nulla fino a che non è “in fin di vita. Inoltre sono animali dal metabolismo rapidissimo: nel momento in cui ci si accorge che l’animale sta male, occorre precipitarsi dal veterinario perché il tempo per intervenire è davvero esiguo. Bisogna fare molta attenzione a raffreddore, colpi di calore, intossicazione, traumi, obesità, dermatite o altri sintomi. Mai somministrare farmaci senza la prescrizione del veterinario.
Il criceto domestico, nato in cattività e che vive nei nostri appartamenti NON va in letargo. Se si vede quindi il criceto mogio, debole, sonnolento e poco attivo, non è il letargo, ma bisogna intervenire e portarlo a far visitare.

INTERAZIONE
I criceti, se abituati poco per volta alla nostra presenza, associano il nostro odore a quello del cibo. È meglio offrire da mangiare al criceto alla sera, nelle sue ore di attività in modo che se ne accorga. In un secondo momento si potrà tentare di dargli un pezzo di frutta o un semino direttamente dalla mano, che va sempre avvicinata frontalmente e lentamente, in modo che il criceto possa vederla. Se si riceve un morso dal criceto bisogna cercare di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, non urlare e rivolgersi ad esso sempre con un tono di voce basso.

Fonte: Addestrareconigli.it
Romy Carminati
Etologa Relazionale. Educatrice e Mediatrice nell’Interazione e nella Relazione Umano-Coniglio
Foto: Pixabay

addestrare conigli

© Riproduzione riservata