Dog’s Hostel: i cani di San Ferdinando di Puglia non torneranno in strada

Il TAR accoglie il ricorso di Lega Nazionale per la Difesa del Cane

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Primo traguardo raggiunto da LNDC per invalidare l’ordinanza del Sindaco che vuole rimettere su territorio i propri cani dopo anni di canile. L’Associazione andrà avanti finché tutti i cani non saranno trasferiti in strutture idonee.

nonciarrenderemomai_trani2014031-300x221Il 3 settembre scorso il Sindaco di San Ferdinando di Puglia, aveva emesso un’ordinanza per la reimmissione sul territorio dei 14 cani intestati al suo Comune, attualmente ancora ospitati nel Dog’s Hostel di Trani e accuditi da Lega Nazionale per la Difesa del Cane a seguito del sequestro della struttura. Tale provvedimento, riferisce l’associazione, è stato immediatamente contestato da LNDC, in primo luogo perché quei cani non sono affatto abituati alla vita di strada e quindi la loro reimmissione sul territorio rappresenta un enorme rischio per loro stessi ma anche per la circolazione stradale.

LNDC ha inizialmente interpellato il Sostituto Procuratore di Trani, Dott. Marcello Catalano, che ha disposto la sospensione temporanea del provvedimento. Successivamente, l’Associazione ha presentato ricorso al TAR contro tale ordinanza, chiedendone l’annullamento previa sospensione dell’efficacia. La risposta del tribunale amministrativo non si è fatta attendere e, il giorno successivo alla presentazione del ricorso, è stato emesso un decreto che in misura cautelare sospende l’efficacia del provvedimento preso dal Sindaco. In particolare, sottolinea LNDC, nel decreto si legge che “nel caso in esame, appare essersi verificato un uso non corretto del potere di emanazione di ordinanze contingibili e urgenti di cui all’art. 54 D.Lgs. no. 267/2000, in quanto la scelta amministrativa per la reimmissione incondizionata dei cani randagi nel territorio del Comune di San Ferdinando di Puglia più che prevenire o eliminare gravi pericoli che minaccino l’incolumità pubblica o la sicurezza urbana appare crearli, peraltro in evidente inadempimento di oneri istituzionali di prevenzione e cura del randagismo di cui all’art. 8 della L.R. n. 12/1995”.

Piera Rosati, Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, esprime grande soddisfazione per questa decisione del TAR. “Siamo molto felici e grati al Tribunale Amministrativo di Bari per aver riconosciuto la fondatezza delle nostre motivazioni e aver sospeso l’efficacia di questa ordinanza, ripristinando il rispetto delle leggi e di fatto tutelando non solo il benessere ma anche i diritti di questi animali”.

LNDC si prende cura dei cani del Dog’s Hostel da quasi due anni e ha sempre offerto la propria collaborazione per trasferirli in strutture che possano garantire il loro benessere e la possibilità di un’adozione consapevole attraverso l’associazione stessa tanto che ha lanciato circa un mese fa la campagna #portamiviaconte per favorire il collocamento in famiglia degli ultimi 200 cani del canile.

Fonte e foto: LNDC

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