Animals Asia: altri 8 orsi liberi

37 esemplari sono già al sicuro. Manca un solo orso all’appello

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L’operazione – che segue un decreto del Primo Ministro del Vietnam, nel quale è stata imposta imposta la fine delle fattorie della bile e la confisca degli esemplari ivi reclusi, affidati alle cure di Animals Asia – sta volgendo al termine con successo. Il team dell’associazione in questi giorni visiterà sette differenti strutture, per liberare gli orsi e condurli nella propria riserva nei pressi di Tam Dao. Qui gli orsi verranno recuperati e integrati in rifugi all’aperto, in compagnia di altri 139 esemplari precedentemente sottratti all’industria della bile. Alla fine di questa settimana di salvataggi rimarrà un solo orso nella provincia di Quang Ninh, precisamente nel distretto di Uong Bi. Si pensa che il proprietario sia attualmente in viaggio. Le autorità locali restano fiduciose che presto anche quest’ultimo orso verrà liberato.

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“Questa è una grandiosa operazione – otto orsi in sette fattorie, eppure la fine è vicina” ha dichiarato il direttore di Animals Asia in Vietnam, Tuan Bendixsen.“La provincia di Quang Ninh è a un passo dal diventare farm-free, manca solo un orso. Salvare questi esemplari sarebbe davvero un favoloso risultato non solo per noi ma per tutto il Vietnam, che ha deciso di crearsi una nuova immagine ispirata a una sensibilità diversa nei confronti degli animali”.

Quest’ultima missione arriva dopo numerosi salvataggi compiuti nella stessa provincia vietnamita nei mesi scorsi – finora Animals Asia ha liberato 24 orsi a Quang Ninh e otto provenienti da altre province con il sostegno e l’aiuto del Dipartimento Forestale e delle autorità locali. Purtroppo è probabile che la maggior parte degli esemplari già salvati avesse subito l’estrazione della bile: molti allevatori e proprietari di orsi, per aggirare la legge contro il commercio di bile, dichiarano che i propri orsi sono animali domestici – anche se spesso sono evidenti i segni degli abusi praticati.

Infatti, nonostante sia illegale comprare o vendere bile di orso in Vietnam, il consumo continua. Fortunatamente il numero di animali reclusi nelle fattorie l’anno scorso è sceso drasticamente – passando da 2 mila a 1.245 esemplari – aspetto che si suppone possa essere una conseguenza diretta del crollo di questo mercato. Per porre fine a questo commercio Animals Asia ha recentemente sottoscritto un accordo con l’Associazione di Medicina Tradizionale, che si è impegnata a sospendere ogni applicazione della bile d’orso entro il 2020, aprendo la strada a una definitiva eradicazione del fenomeno.

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Il sostegno al salvataggio da parte del Primo Ministro arriva dopo una campagna mondiale promossa da Animals Asia per il rilascio degli orsi detenuti nella baia di Halong. Il Premier ha risposto decretando che l’intera provincia diventasse farm-free, decisione che ha permesso ad Animals Asia di liberare gli orsi. “I nostri supporter ci hanno aiutato a diffondere consapevolezza in tutto il mondo, e le autorità politiche hanno ascoltato la nostra voce intervenendo direttamente” ha spiegato Tuan Bendixsen “Loro continuano a fare pressioni sugli allevatori perché liberino tutti gli orsi della provincia. Sono stati al nostro fianco per tutta la battaglia, rifiutandosi di abbandonare gli animali al loro destino”. Il termine ultimo per le operazioni di salvataggio era stato fissato a settembre, ma un significativo numero di allevatori si è rifiutato inizialmente di collaborare e l’inondazione occorsa nella provincia in estate ha impegnato duramente le autorità locali causando ritardi.

Animals Asia ha liberato più di 550 esemplari vittime dell’industria della bile in Cina e Vietnam. In Cina, dove questa pratica rimane legale, oltre 10 mila orsi sono ancora imprigionati e subiscono quotidianamente l’estrazione della bile.

Fonte e foto: Animals Asia

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