Vietnam, liberati altri sette orsi della luna

Prosegue la missione di Animals Asia contro il maltrattamento degli animali sfruttati nelle fattorie della bile

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

orsi della luna 2Sette orsi – Kay, Emmy, Rose, Long, Hoa, Quang Yen e Tuffy – sono stati liberati da Animals Asia nella provincia vietnamita di Quang Ninh, all’indomani dell’accordo raggiunto con l’Associazione di Medicina Tradizionale per una graduale dismissione delle fattorie della bile. In queste strutture – lo ricordiamo – gli orsi vengono tenuti in cattività in condizioni spaventose, dentro a gabbie di dimensioni inadeguate, senza possibilità di muoversi, e con un catetere in metallo inserito direttamente nella cistifellea, per prelevarne la bile che viene poi venduta a chi pratica medicina tradizionale cinese.

orsi della luna 3Anche se le fattorie della bile sono illegali in Vietnam già da molti anni, a causa delle esigue risorse umane e materiali a disposizione delle forze dell’ordine e ai sotterfugi degli allevatori, il traffico è continuato. E lo scorso giugno Animals Asia aveva potuto portare via solo due orsi in una delle due fattorie rimaste, perché il proprietario si era rifiutato di consegnare gli altri esemplari, chiaramente malati. Ma grazie alle pressioni delle autorità locali il team animalista ha ottenuto il permesso di liberare anche gli ultimi orsi.

L’intesa raggiunta per la fine del bear farming entro il 2020 ha rinvigorito le speranze di Animals Asia sulla possibilità di eradicare interamente questa pratica crudele dal Vietnam, considerando anche il recente e prezioso appoggio di governo e autorità locali. Un decreto del Primo Ministro ha imposto, infatti, che ogni orso in cattività nella provincia di Quang Ninh fosse consegnato alla riserva naturale di Animals Asia, ponendo quale termine ultimo per il trasferimento il mese di settembre. Ora mancano all’appello nove orsi e Animals Asia prevede di completare le operazioni nel giro di qualche settimana.

“Solo due o tre anni fa tutto questo sarebbe stato inconcepibile”, ha commentato Jill Robinson, fondatrice e presidente di Animals Asia, “ma ora sia il governo che i rappresentanti della medicina tradizionale collaborano attivamente e sembra che il Vietnam si avvii spedito verso la chiusura delle fattorie della bile. Questi sette orsi verranno ospitati nella riserva naturale di Tam Dao. Presto verranno curati e potranno finalmente godere della luce del sole e fare combriccola con gli altri orsi liberati. Che grande progresso nelle loro vite dopo così tanta miseria! Il Vietnam sa che questa crudeltà deve finire e si sta seriamente impegnando a chiudere le fattorie della bile in tempi ragionevolmente brevi”.

Già l’anno scorso il numero di orsi reclusi nelle fattorie del Vietnam è sceso di 700 unità, passando da circa 2 mila a 1.245: un chiaro segno che il mercato sta crollando e che le campagne per la fine del bear farming sortiscono il loro effetto. Animals Asia ha liberato più di 550 orsi dall’industria della bile in Cina e Vietnam. Ma in Cina, dove le fattorie della bile sono ancora legali, restano imprigionati e subiscono quotidianamente l’estrazione della bile oltre 10 mila orsi.

Fonte e foto: Animals Asia

© Riproduzione riservata