Adozioni del cuore: Monikk

Salvata in Bosnia da una vita a catena in un campo rom e portata a Novara, questa cagnolina disabile cerca una famiglia speciale

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monikk 1La vita di Monikk è stata da subito piuttosto difficile: utilizzata come cagnolina da guardia da un gruppo di zingari della città di Banja Luka nel nord della Bosnia, viveva abbandonata a se stessa fuori al gelo e sotto il sole, legata alla catena spesso senza cibo e acqua.

Le volontarie Suzana Suza e Jelena Jerilovic, scoperta la sua condizione, hanno a lungo trattato con gli zingari per farsela consegnare e poterla così salvare. Dopo diversi tentativi, allettati dall’offerta in denaro, i rom hanno ceduto Monikk alle due volontarie, insieme all’unica cucciola superstite e cieca, partorita sempre alla catena in mezzo ai suoi escrementi.

Per qualche settimana Monikk e la sua cucciola sono vissute finalmente amate e serene nel caldo di una casa accudite e nutrite da Suzana e Jelena. Ma presto gli zingari sono tornati a reclamare Monikk, per rimetterla di nuovo alla catena a guardia del loro insediamento. E’ nata una violenta discussione con le volontarie, durante la quale, Monikk terrorizzata, è riuscita a scappare. Ma la sua fuga, lontano da chi le aveva inflitto tanta sofferenza e mortificazione, è stata fermata da un camion che l’ha investita. Portata urgentemente dal veterinario locale è stata sottoposta subito a un intervento, che a causa della scarsa competenza di chi l’ha effettuato, le ha lasciato in eredità la paralisi degli arti posteriori. Anche il ricovero presso una costosissima clinica italiana nel tentativo di recuperare il grosso danno arrecatole è stato inutile.

monikk 2La buona stella tuttavia non ha abbandonato Monikk, e nel maggio 2013 la piccola è stata accolta dal Rifugio Enpa Novara, dove ha fatto tanti progressi e finalmente ha trovato la pace e l’amore che merita.
Ma la felicità di Monikk sarebbe davvero completa con una vera famiglia: “So che non potrò tornare a correre nei prati ma sono contenta quando posso trotterellare con l’ausilio del mio carrellino. Il veterinario che mi ha visitata mi ha detto che con le adeguate cure potrei riacquistare un po’ di mobilità agli arti posteriori. Ci spero tanto perché così potrei riuscire a fare i bisognini da sola. Le cure e gli accertamenti a cui mi devo sottoporre sono costosi, ma io non ho perso la fiducia negli esseri umani e chiedo il vostro aiuto… Vi prego restituitemi la dignità e non toglietemi la speranza!”

GUARDA QUI L’APPELLO DI MONIKK

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