Miti da sfatare: il mio cane non mi ascolta

Segnali calmanti: sicuro che tu e il tuo cane parliate la stessa lingua?

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“Quando sgrido il mio cane, lui guarda dall’altra parte e mi manca di rispetto!”
“Il veterinario induce sonnolenza al mio cucciolo, sbadiglia per tutto il tempo della visita…”

I nostri amici cani comunicano in modo molto diverso dal nostro: mentre noi umani utilizziamo principalmente la comunicazione verbale, essi si avvalgono principalmente della comunicazione olfattiva e di quella visiva. Sono soprattutto le posture che permettono ai cani di comunicare tra loro e con noi: la posizione delle orecchie, della coda, lo sguardo, ecc., hanno molti e differenti significati.

- 10026Esistono, in particolare, una serie di segnali corporei emessi dai nostri quadrupedi che hanno principalmente due funzioni: indicare le intenzioni pacifiche di chi li emette, oppure manifestare un certo stato di apprensione o ansia. In realtà le due cose si fondono: quando un cane emette dei segnali di calma per pacificare l’altro, probabilmente lo fa perché non si sente a proprio agio e vuole allentare la tensione. Un po’ come noi quando sorridiamo a qualcuno. Gli animali sociali sono quasi immancabilmente animali pacifici, perché devono condividere spazi, cibo e ogni genere di risorsa: il loro scopo è la conservazione della specie.
Accade molto spesso però che i segnali inviati dal cane non vengano compresi, perché antropomorfizzati. Queste incomprensioni vengono vissute dal cane in modo conflittuale, e creano problemi nel rapporto con il compagno umano.

Attualmente sappiamo che esistono una trentina di segnali calmanti, alcuni così impercettibili che facciamo fatica a coglierli.Ci vuole esperienza per vederli tutti in tutte le situazioni. Con la pratica e molta osservazione si riuscirà a essere finalmente in grado di capire lo stato d’animo del nostro cane.
Vediamo i più importanti e facili da riconoscere per noi.

AVVICINAMENTO LATERALE
In canese, un avvicinamento diretto e frontale equivale a una sfida e/o a una dichiarazione di minaccia. Al contrario, un avvicinamento laterale, meglio se preceduto da una curva piuttosto ampia, è un segnale di non-belligeranza. Per questo dovremmo sempre evitare di far incontrare frontalmente due cani al guinzaglio.

- 10080NON FISSARE NEGLI OCCHI, GIRARE LA TESTA
Per il cane, fissare negli occhi equivale a sfidare l’avversario. Due cani che non hanno intenzioni bellicose distolgono lo sguardo, a volte spostano tutta la testa, a volte si mostrano direttamente il sedere.
Importante: se il cane distoglie il suo suardo, ma noi continuiamo a fissarlo dritto negli occhi, si sentirà non solo sfidato, ma anche offeso. Un po’ come se lui ci dicesse  io non ho intenzione di litigare con te e noi gli rispondessimo io invece sì. Perchè? Noi siamo abituati a considerare il fissare negli occhi come un segnale di franchezza e lealtà, perché fin da bambini ci hanno spiegato che lo sguardo sfuggente significa aver qualcosa da nascondere: in questo caso noi e il cane parliamo proprio due linguaggi opposti.

BRIE E BLOOMMUOVERSI LENTAMENTE, IMMOBILIZZARSI
Viene utilizzato soprattutto dai cani che temono di poter essere attaccati da un loro simile, fino ad arrivare all’immobilizzazione totale (freezing), spesso accompagnata dal gesto di sedersi (o di sdraiarsi, se il cane vuole manifestare anche sottomissione). Rallentare i propri movimenti e immobilizzarsi sono segnali che possiamo inviare anche noi umani nella stessa situazione, ovvero quando temiamo che un cane intenda attaccarci. L’esatto contrario, velocizzare i propri movimenti, significa voler litigare e otterrà la reazione corrispondente.
Se vogliamo evitare di spaventare il cane o se percepiamo che il cane ha paura di noi, muoviamoci lentamente. Quando avviciniamo un cane per mettergli il guinzaglio, più ci muoviamo lentamente maggiore è la probabilità che lui stia fermo.

SEDERSI O METTERSI A TERRA
Il nostro cane potrebbe sedersi se un altro cane lo mette a disagio o quando lo chiamiamo strillando. Sfruttiamo questo segnale: quando il nostro cane è stressato e non riesce a rilassarsi, sediamoci. Oppure facciamo sedere i nostri ospiti se abbiamo un cane che è un po’ diffidente con gli estranei.

SBADIGLIARE
Forse il più intrigante dei segnali ed è anche comodo da usare per noi. Andare dal veterinario, un litigio in famiglia, e milioni di altre situazioni che mettono a disagio il cane, evocano lo sbadiglio. Se il nostro cane si sente insicuro, un po’ impaurito, stressato, preoccupato, sbadigliamo vistosamente.

VOLTARSI DI LATO O DI SPALLE
E’ un segnale di calma molto forte. In un gruppo di cani che giocano vivacemente ad un certo punto se uno o più soggetti si voltano di lato o danno le spalle agli altri, significa che la situazione è andata oltre e bisogna calmare le acque. Il nostro cane potrebbe voltarci le spalle se usiamo un tono troppo irritato o se, mentre ci avviciniamo, ritiene che siamo arrabbiati. Oppure quando strattoniamo il guinzaglio il cane potrebbe girarsi in senso opposto, tirando di più.
Possiamo utilizzare questo segnale con un cane che mostra segni di nervosismo o aggressività verso di noi, girandoci di lato o se ci salta addosso, voltandogli le spalle: nella maggior parte dei casi si fermerà.

METTERSI IN MEZZO
Questo gesto è l’esatto equivalente del gesto umano di interporre il proprio corpo tra due amici che stanno litigando e minacciano di passare alle vie di fatto. E’ un segnale di calma fortissimo, che possiamo usare anche noi e che ottiene quasi sempre risultati spettacolari… purché ci ricordiamo di usarlo prima che sia scoppiata la rissa, e non dopo.

WILSON3_apeLECCARSI LE LABBRA O IL NASO
Questo è uno dei segnali di calma che il cane lancia più frequentemente, in modo più o meno eclatante, ma sempre riconoscibile.

ANNUSARE
Dato che i cani annusano anche per sentire gli odori, bisogna valutare il complesso della situazione per capire bene di cosa si tratta. Il nostro cane potrebbe annusare quando un altro cane gli si avvicina, quando qualcuno gli va incontro, o quando capita una situazione improvvisa, per esempio quando due cani si trovano inaspettatamente troppo vicini. Se lo chiamiamo e la nostra voce è un po’ irritata o imperiosa, o gli stiamo di fronte: il cane arriverà da noi annusando più volte.

GRATTARSI O SCROLLARSI

ALZARE UNA ZAMPA ANTERIORE
Atteggiamento esibito in momenti di estrema indecisione, quando il cane non è sicuro sul comportamento da assumere.

SOTTOMISSIONE PASSIVA
L’equivalente canino della prostrazione, di fronte ad un cane riconosciuto più forte il cane rotola sul fianco ed espone la pancia, interrompendo il contatto visivo.

E ora buona osservazione!

Federica Villa

Educatrice Cinofila presso Dog is Good

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