Enpa sostiene la petizione contro la strage di cani in Azerbaigian

Raggiunte già 21 mila firme

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Dopo la denuncia presso la rappresentanza diplomatica azera in Italia, Enpa sta diffondendo in queste ore la petizione internazionale per sensibilizzare il Governo dell’Azerbaigian a prendere provvedimenti contro i dog hunters.

cani randagiGià nelle scorse settimane Enpa si era fatta portavoce delle preoccupazioni espresse dall’opinione pubblica italiana circa le numerosissime denunce relative al presunto sterminio di cani randagi in Azerbaigian, in vista dei prossimi Giochi Europei che si terranno nella capitale Baku dal 12 al 28 giugno 2015.

Sembrerebbe infatti dai video diffusi in rete che, come nel 2012 in Ucraina, anche in Azerbaigian si stia verificando una vera e propria pulizia nei confronti dei randagi: “sapere che si starebbe procedendo all’uccisione, mediante inceneritori, di molti dei randagi presenti sul territorio, come sembrerebbe visibile da alcuni video diffusi su internet, mi riempie di sconforto perché, ancora una volta, le esigenze economiche di una manifestazione sportiva prevaricherebbero sui diritti di esseri senzienti indifesi. Le chiedo pertanto” scriveva la presidente di Enpa, Carla Rocchi nella lettera all’ambasciata azera “di intercedere presso le Autorità del Suo Paese affinché affrontino la questione e pianifichino sull’intero territorio nazionale una politica cruelty free che permetta di contrastare il randagismo senza mietere alcuna vittima”.

Per sostenere la protesta potete firmare qui la petizione:

box PETIZIONI

 

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