Dato al rogo Rifugio Italia

In pochissimi si sono salvati

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“Rijik, la bellissima mammina Sara e i suoi bimbi presi da sotto il cemento, Pirat, Europa, Putin, Rijulia, Masha, Ballerina, Naida, Mumu, Sherif, Bierkut, Damy, Miska, i 14 cuccioli oramai cresciuti e gli altri oggi non ci sono più, vederli due giorni fa scodinzolare, saltarti addosso mentre vai ad accarezzarli e sapere che finalmente erano in salvo, erano felici, e io felice per loro, anzi erano un po’ troppo ingrassati, e sapere di averli tolti dalle mani dei killer mi faceva sentire orgoglioso di avere fatto qualcosa di buono per questo paese, purtroppo oggi la realtà è diversa, la realtà è dura, la realtà è crudele“. Questa è solo una parte della lunga lettera di denuncia pubblicata da Andrea Cisternino sul suo profilo Facebook all’indomani del terribile rogo che ha distrutto completamente Rifugio Italia, la struttura da lui creata per salvare i cani e i gatti ucraini dai cosiddetti dog hunters, che dagli Europei 2012, si aggirano, con il benestare del governo, per le strade del Paese avendo il solo scopo dichiarato di fare piazza pulita di ogni cane vagante.

rogo rifugio italiaLa Polizia ucraina arrivata sul luogo dell’incendio ha catalogato l’evento come una tragica fatalità, mentre per il capo dei pompieri è stato chiaramente un atto doloso. Resta il fatto, denuncia Andrea, che nessuno è intervenuto per spegnere l’incendio. Oltre alle centinaia di messaggi di solidarietà prevenuti ad Andrea in queste ore, è nata una petizione su Change.org per chiedere all’Ambasciata Ucraina che venga fatta giustizia per le vittime di Rifugio Italia: la petizione in poche ore ha già superato le 5 mila firme.

box PETIZIONIPer maggiori informazioni sull’operato di Andrea Cisternino, e per inviare una donazione, è possibile consultare il sito della sua associazione: iaplonlus.wordpress.com

Fonte e foto: Andrea Cisternino

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