Varese: 10 caprette cercano casa

Salvate dal macello, la LAV cerca per loro una nuova sistemazione

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Un caprone e dieci capre, di proprietà di un allevatore del varesotto, dovevano essere macellate perché risultate positive alla CAEV (Caprine Arthritis Encephalitis Virus), una malattia che attacca il sistema nervoso delle capre, per la quale in provincia di Varese è previsto l’abbattimento (tutti i soggetti erano però asintomatici, la malattia potrebbe infatti non presentarsi mai).

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Le sedi LAV di Varese – Busto Arsizio, Milano e Pavia si sono subito mobilitate per trovare alle capre una nuova sistemazione fuori dalla provincia di Varese. Si è reso immediatamente disponibile il rifugio Le Orme sul Cuore di Varzi, nell’Oltrepò Pavese, che già ospita tanti altri animali in difficoltà, ma che non disponeva di un’adeguata recinzione per ospitare i nuovi arrivati.
La LAV ha quindi stanziato 1000 euro per la sua costruzione e le capre hanno potuto raggiungere il rifugio per cominciare una nuova vita in un posto meraviglioso, immerso nel verde.

Tutto risolto? Assolutamente no! Sorpresa: le capre si sono rivelate tutte incinte e così l’associazione si è ritrovata a dover gestire, in brevissimo tempo, il doppio degli animali arrivati, non senza problematiche post parto. LAV è alla ricerca di sistemazione, quindi, per i piccoli nati, 7 maschi e 3 femmine. I maschi verranno dati in adozione già sterilizzati e si prenderanno in considerazione esclusivamente spazi, strutture e persone che consentano loro di vivere una vita dignitosa.

Per maggiori informazioni, contattare la sede LAV Oltrepò Pavese via mail a lav.oltrepopavese@lav.it o telefonicamente al 366/3904482.

Fonte: LAV

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