Emergenza cibo per la colonia felina di Tor San Lorenzo

Sonia chiede aiuto: “ho dato tutto, adesso non ce la faccio più”

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Se oltre 30 anni fa avessero predetto a Sonia che quel dolce e meraviglioso gattino di pochi mesi sarebbe stato il primo di così tanti, di certo non ci avrebbe creduto.
In questa storia baffi e code saranno il tema dominante e molti di voi ci si ritroveranno un po’. Ma fino ad un certo punto, perché ora Sonia di felini bisognosi ne sfama ben 120, ed è un impegno davvero sovrumano.

La storia di Sonia comincia come quella di molti di noi volontari: salvi un gattino, poi due poi tre e alla fine ti trovi la casa piena di musini bisognosi. Nei primi anni ’90 quel piccolo micino ha già una ventina di fratelli, che Sonia ama con tutto il cuore, come fossero i suoi bimbi pelosi. Affronta vari cambi di lavoro, di casa, la separazione dal marito, ma loro restano sempre con lei, non li abbandona mai, anche se questo significa spesso fare sacrifici. Tanti sacrifici, perché i soldi per 20 bocche da sfamare non bastano.

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Ma Sonia non si occupa solo dei sui gatti di casa: a Tor Lorenzo, esistono varie colonie feline, e nel 2012 comincia ad occuparsi di una di queste, lasciata da una signora che non c’è più. E così i suoi gatti diventano 60, 20 domestici e 40 selvatici.

gatti-sonia-torsanlorenzo-3Sonia inizia presto al lavoro, il suo turno parte alle 6.00 e per riuscire a sfamarli in tutta tranquillità, ogni giorno si reca a Tor Lorenzo alle 4.30 o alle 5.00. Col tempo si accorge di non essere la sola gattara della zona. Alle 5.00 della mattina le persone per strada non sono molte, la maggior parte dell’anno è buio e una donna sola per strada si nota subito. E’ così che nel 2008 conosce Vera, una gentile signora in pensione che gestisce una colonia di 60 gatti, vicino alla sua.
Con Vera si stringe presto un legame di forte solidarietà e comincia quasi un’amicizia: si aiutano e sostengono a vicenda nei momenti difficili, come la morte del marito di quest’ultima, gravemente malato.

La strada dove si trovano le colonie di Tor Lorenzo è un lungo rettilineo che porta al mare, una zona molto edificata, con spazi verdi praticamente inesistenti.
I gatti randagi vivono sotto le auto, nascosti nei muri, e spesso vengono investiti quando cercano di attraversare la strada. E’ così che il 6 aprile del 2014 muore Vera, investita da un’auto mentre cerca i soccorrere un gatto ferito. 

Nei giorni successivi all’incidente Sonia nota la mancanza di Vera ma la crede a Londra dalla figlia. Tuttavia si chiede come mai non l’ha avvisata. I suoi mici ogni giorno puntuali si presentano alla solita ora, la aspettano, ma di lei nessuna traccia. E’ così che Sonia comprende che quell’assenza prolungata è insolita, troppo insolita, e prendendo informazioni scopre la triste verità: Vera non c’è più e i suoi gatti sono di nuovo orfani.

Non ci pensa due volte e somma la colonia di Vera alla sua. Ma ora le bocche da sfamare sono 120. E lei è sola. La situazione diventa ben presto insostenibile sia economicamente che fisicamente e chiede aiuto: qualche volontario risponde all’appello, qualcuno si offre di aiutarla, ma poi arriva l’estate, le vacanze, e lei si ritrova di nuovo con questo enorme onere sulle sue uniche spalle.

gatti-sonia-torsanlorenzoInoltre la popolazione locale non è molto favorevole alla presenza delle colonie (che oggettivamente sono molte e popolose), e spesso i pochi volontari presenti sono costretti a recarsi a portare il cibo durante la notte e a vigilare che i gatti possano accedervi: non di rado, infatti, le ciotole vengono buttate e rotte. Non solo quelle del cibo, ma anche quelle dell’acqua. Motivo per il quale Sonia è costretta a comprare solo umido: senz’acqua i gatti rischierebbero un blocco renale se li alimentasse a croccantini. Inoltre lei stessa è già stata minacciata e aggredita da uno sconosciuto nel buio.

I gatti di Tor San Lorenzo non sono adottabili purtroppo, perché sono molto spaventati dalla presenza umana. Fino a poco tempo fa la maggior parte delle femmine era fertile, ora piano piano con l’aiuto di una catturatrice, che si è resa disponibile ad andare alle 4.00 del mattino insieme a Sonia sul territorio, si sta provvedendo alle sterilizzazioni, in modo da contenere le nuove nascite.

Attualmente risposte concrete dalle istituzioni alle richieste di aiuto di Sonia non ne sono giunte, ma è chiaro che non può continuare a gestire da sola un così alto numero di felini.

COME SOSTENERE SONIA?

Innanzitutto inviando cibo umido alle volontarie che la stanno aiutando e che offrono un punto di raccolta all’indirizzo:

VITO SANTONICCOLO
MAGAZZINO LEGNAME
VIA DEL QUADRARO 293
00174 ROMA

Purtroppo, per poter comprare il cibo ai membri della colonia, Sonia ha smesso di pagare il mutuo, la sua casa è stata messa all’asta ed è stata venduta. Tra due mesi deve lasciare l’abitazione, e presto dovrà scegliere tra i suoi amati gatti e la caparra dell’affitto di una nuova casa, il trasloco e le bollette.

Partecipando alle iniziative promosse sull’evento Facebook “Aiutiamo i 120 gatti di Tor San Lorenzo” su cui è stata indetta una tombolata pro bono.

Offrendosi per dare concretamente una mano se di Ardea o Tor San Lorenzo e dintorni.

Infine contattando Simona (tel. 339 7553916) e Stefania, (tel. 339 3764205), le volontarie che stanno aiutando Sonia ad affrontare l’emergenza, per effettuare una donazione.

Nelle foto alcuni dei 20 gatti che vivono a casa di Sonia.

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