Conigli e vaccinazioni

Istruzioni per una corretta prevenzione

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Il coniglio è un animale delicato che può andare incontro a svariati problemi di salute se gestito in maniera non idonea o se non si hanno per lui le più vive attenzioni. Per prevenire e curare le principali malattie che lo affliggono è bene appoggiarsi a un veterinario esperto in animali esotici ed essere vigili e presenti, in modo da accorgersi per tempo che qualcosa non va e intervenire all’insorgere della malattia. La tempestività è infatti un must con i conigli e nella maggior parte dei casi fa davvero la differenza!

Tuttavia, ci sono due malattie che è bene conoscere come estremamente pericolose, poiché possono causare la morte del nostro coniglietto in brevissimo tempo e talvolta senza nemmeno darci il tempo di constatare dei sintomi: Mixomatosi e MEV (Malattia Emorragica Virale).

CONIGLI

MIXOMATOSI

La mixomatosi è causata da un poxvirus (virus rivestito da una doppia membrana virale) con parecchi ceppi di virulenza differente.
I vettori di questo virus sono gli artropodi, come le zanzare o le pulci, ma anche il contatto diretto con un altro soggetto infetto può portare alla trasmissione.
La malattia colpisce sia i conigli selvatici, che quelli domestici, perciò se si porta il proprio coniglietto a passeggiare all’aperto, occorre considerare la possibilità che entri in contatto con i trasmettitori del virus della Mixomatosi.

L’incubazione della malattia è di durata media e va dai 5 ai 15 giorni. I sintomi possono manifestarsi come gonfiore della testa, delle palpebre e della zona genitale, intorno all’ano. Normalmente, il coniglio affetto da mixomatosi ha gli occhi arrossati, scolo oculare (congiuntivite, lacrimazione) e febbre e sviluppa anche gonfiori sulle orecchie, al naso e alle zampe che vengono chiamati pseudotumori. Spesso le zone gonfie si ricoprono prima di piaghe e poi di croste, a volte anche solo di croste. La diagnosi clinico-medica si basa sulle manifestazioni tipiche. La morte sopraggiunge in pochi giorni nella maggior parte dei casi.
I casi di cura e guarigione, se la malattia viene presa in tempo, stanno aumentando negli ultimi anni, ma prevenire è assai meglio che curare, perché questa malattia può essere mortale.

MEV (Malattia Emorragica Virale)

La MEV è una malattia di origine virale scoperta in Cina nel 1984, il cui virus responsabile è un calicivirus.
Questa malattia colpisce solo i conigli di età superiore ai 30 giorni, è estremamente contagiosa e per oltre il 50% dei casi porta alla morte.

Il virus penetra per via orale (per via oro-fecale o tramite la respirazione) o per contatto diretto (nell’acqua, nell’aria, nel cibo, sui vestiti, sul fieno, su insetti o altri animali domestici) nell’organismo ospite e, una volta raggiunto l’interno, si replica nel citoplasma delle sue cellule e ne fuoriesce attraverso la lisi della cellula infettata (dissoluzione della cellula). Il principale bersaglio è il fegato e la conseguenza è un’epatite necrotica, anche se possono esserci lesioni in vari organi con emorragie diffuse. Il periodo di incubazione è brevissimo e vada poche ore a 1-3 giorni. Una volta contratta la malattia, non esiste cura e l’esito conclusivo è la morte.

Spesso capita che il coniglio venga trovato improvvisamente senza vita, senza che il partner umano si potesse accorgere di eventuali sintomi della malattia. Questo accade perché i sintomi della MEV sono meno evidenti di quelli della Mixomatosi, a meno di conoscere il proprio coniglio in modo molto profondo e intimo. Essi infatti si manifestano con depressione, febbre, apatia, letargia, tachipnea (sensibile aumento del ritmo respiratorio), cianosi (colorazione bluastra dovuta proprio alle emorragie interne), contrazioni muscolari e incapacità di coordinamento motorio. A un occhio inesperto potrebbero essere scambiati anche per blocco intestinale o encefalite. La diagnosi clinica si basa sul riscontro della congestione e dell’emorragia polmonare e della maggior parte degli organi interni, oltreché sul riconoscimento del virus.

PREVENIRE CON I VACCINI

conigli cuccioliSia per la Mixomatosi che per la MEV esistono i vaccini. Se da un lato è vero che i vaccini, come per gli esseri umani, possono dare anche effetti collaterali e complicanze, perché si basano sull’inoculazione del virus per stimolare i meccanismi naturali di difesa che l’organismo usa contro le infezioni, dall’altro è anche vero che se il coniglio non è vaccinato e contrae la malattia, nella quasi totalità dei casi muore.

Per entrambe le malattie si può vaccinare il coniglio a partire dai 60 giorni di vita e i richiami vanno ripetuti per il resto della vita del coniglio.
Oggi si può scegliere tra il vaccino bivalente semestrale o annuale. Il primo copre l’animale per entrambe le malattie per sei mesi e quindi dopo sei mesi va ripetuto; il secondo ha una durata annua.
Talvolta la scelta è a discrezione del medico veterinario esperto in esotici, ma in qualsiasi caso possiamo essere noi stessi a chiedere al veterinario delucidazioni o consigli sul tipo di vaccino da fare al nostro coniglietto.

LA COMPARSA DI UNA NUOVA MALATTIA: L’RHDV2

Nel 2010 è comparsa in Francia una nuova malattia virale che colpisce i conigli, molto simile alla MEV per quanto riguarda andamento, contagiosità, modo di trasmissione e lesioni, ma causata da un diverso virus: l’RHDV2. In Francia questa nuova malattia ha quasi completamente sostituito la forma classica di MEV sia tra i conigli domestici che selvatici. Nel 2011 la malattia ha raggiunto anche l’Italia, comparendo prima in Veneto e in Sardegna, per poi estendersi progressivamente a diverse regioni del territorio italiano.

Anche se il nuovo virus si comporta in modo abbastanza simile a quello della classica MEV, l’RHDV2 è sufficientemente diverso da rendere poco efficaci i vaccini tradizionali. Per questo in Francia si stanno studiando e sono già disponibili nuovi vaccini, specifici per combattere il nuovo virus, che si spera arriveranno presto anche in Italia.

L’RHDV2 colpisce i conigli di tutte le età, soprattutto dopo i 15 giorni di vita (prima dunque della classica MEV). I conigli non vaccinati presentano una mortalità del 40-90%. I sintomi e il decorso sono affini a quelli della MEV.
Finché non sarà disponibile il nuovo vaccino, l’unico modo per proteggere i conigli da questo nuovo virus è quello di vaccinarli contro la MEV, perché se anche il tradizionale vaccino non è molto efficace, apporta comunque in una piccola percentuale di casi una certa immunità. Anche la lotta agli insetti vettori (mosche e zanzare soprattutto) con repellenti e zanzariere può essere utile.

Romy Carminati
Etologa Relazionale. Educatrice e Mediatrice nell’Interazione e nella Relazione Umano-Coniglio
Addestrareconigli.it

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