Valenzano (Ba): uccise due cagnoline

Appello della Lega Nazionale per la Difesa del Cane: chi sa si faccia avanti. Sporta denuncia contro ignoti

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

Un nuovo grave caso di violenza contro gli animali, questa volta a Valenzano (Ba), dove sono state rinvenuti, in un tratto di campagna alle porte della cittadina pugliese, i cadaveri di due giovani cagne di grande taglia con ecchimosi e altri segni di strangolamento sul collo.

LNDC_Animalicidio_BA_1-300x225Da quanto evidenziato dalle prime indagini sui corpi compiuti dall’Università di Bari, c’è anche il sospetto che sia stato utilizzato del veleno ragion per cui i resti delle due vittime sono state trasferite all’Istituto Zooprofilattico che stabilirà le cause del decesso. “Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha sporto denuncia alle forze dell’Ordine contro ignoti e chiede a tutti coloro che sanno di contattare l’associazione anche in forma anonima al 340 9119789. Chi ha commesso questo gesto, tanto crudele, quanto ignobile deve essere punito” dichiara Emma Melica, presidente della LNDC di Valenzano, subito chiamata sul posto dai Vigili Urbani e che su consiglio della Asl si faceva carico di portare le salme presso la Facoltà di Veterinaria per l’autopsia.

Nel frattempo, dato che i cani erano dotati di microchip, si è risaliti al nome del proprietario, e si è accertato attraverso le testimonianze dei vicini, che i due animali erano spariti. Come, secondo quanto mormora l’intero paese – riporta l’associazione – in precedenza sarebbero spariti o deceduti altri cani e gatti adottati o raccolti per strada dal medesimo individuo.

Auspichiamo che in tempi brevi venga fatta chiarezza e resa giustizia alle due povere, innocenti vittime di questo ennesimo atto di violenza contro creature indifese” conclude la presidente della LNDC di Valenzano “Chiunque sia il responsabile di questo vile massacro dovrà essere punito per il reato di uccisione di animali che prevede una pena fino a due anni di detenzione aggravato dall’aver agito per motivi abietti.”

 

© Riproduzione riservata