Seppelliti vivi

Per le centinaia di gatti sequestrati al confine con il Vietnam dieci giorni fa il peggiore degli epiloghi

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Vi abbiamo raccontato una decina di giorni fa del tragico sequestro effettuato dalla polizia vietnamita al confine tra la Cina e il Vietnam di tre tonnellate di gatti vivi probabilmente destinati al mercato della ristorazione di Hanoi. Già allora avevamo espresso forte preoccupazione per la loro sorte e purtroppo si è avverato il più tragico degli epiloghi possibili: non solo la polizia vietnamita non ha ascoltato le proteste degli animalisti – in particolare l‘Asian Canine Protection Alliance, un gruppo di associazioni a tutela dei diritti degli animali, che ha denunciato il massacro disumano di animali vittime della tratta – e ha proceduto con l’eliminazione degli animali ma secondo quanto riportato da Quotidiano.net, una fonte anonima della polizia vietnamita avrebbe riferito che i gatti sono stati tutti seppelliti vivi. Sembrerebbe che, non avendo documenti e non essendo stati sottoposti a quarantena, per le autorità vietnamite potessero essere un possibile focolaio di infezioni e malattie. E per questo si è proceduto ad un’indiscriminata eliminazione nel più barbaro dei modi.

gatti-carne-cinaPurtroppo questo non è, e non sarà, un episodio isolato. Sono migliaia i cani e i gatti che ogni anno vengono catturati o rubati in Cina per essere rivenduti nei mercati di provincia, spesso dopo aver passato giorni e giorni stipati in piccole gabbie senza cibo né acqua, gli uni ammassati agli altri.
Animals Asia ha lanciato il progetto Champion for Change per contrastare questo fenomeno. Il programma oltre a sostenere le associazioni di rescue locali in termini di assistenza, medicinali, e cibo, si occupa di diffondere una diversa cultura che consenta di abbandonare la pratica di cibarsi di cani e gatti. Da questo punto di vista è importantissimo il progetto “Professor Paws” rivolto ai bambini indigenti in età scolare residenti a Guangzhou, Chengdu and Shenzhen, Cina e Hong Kong, che promuove l’amore e il rispetto per gli animali. Per chi volesse saperne di più o volesse contribuire può trovare sul sito di Animals Asia tutti i dettagli.

Fonte: Quotidiano.net e Animals Asia
Foto: Animals Asia

 

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