Miti da sfatare: Fido non è il giocattolo di nostro figlio

Fratelli a quattro zampe: istruzioni per l’uso

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Nell’ultimo articolo vi abbiamo lasciato con un vero e proprio manuale su cosa fare quando si aspetta un neonato in famiglia, ma sappiamo invece quali accorgimenti prendere quando il piccolo comincerà a gattonare, a camminare e ad interagire in modo consapevole con suo fratello e amico peloso?

E’ importante cominciare fin da subito a far capire a nostro figlio che il cane prova delle sensazioni, delle emozioni e soprattutto che anche lui può provare dolore. Chiaramente non capirà la comunicazione specifica del cane, ma inizierà a rispettarlo perché questo sarà l’esempio che gli daremo.
Quando il nostro primogenito comincerà a camminare, la nostra sorveglianza dovrà essere assidua; a questo punto il cane può essere raggiunto ovunque e quindi potrebbe non avere un attimo di pace.

DSCF8646_1 - CopiaNon bisogna mai lasciare solo un bambino con un cane senza la supervisione di un adulto. Anche solo involontariamente, durante il gioco, il cane può far male al bambino semplicemente saltandogli addosso per fargli le feste. Alcuni cani hanno una delicatezza eccezionale, ma non è sempre così. In generale, una volta che il cane avrà imparato a conoscere i bambini, tenderà a comportarsi con loro, come farebbe con una persona adulta.

Inoltre il bambino, spesso, non è in grado di interagire in modo corretto con il cane, interagisce in modo eccessivo e smisurato, eccitandolo e agitandolo: per esempio può tirargli la coda o le orecchie, oppure infilargli le dita negli occhi; in questi casi il cane può reagire dando dei segnali di avvertimento (allontanandosi o ringhiando). Ma se il bambino non è in grado di interpretare correttamente i segnali dati dal cane, continuerà a disturbarlo con il rischio di essere morso. Ricordiamoci che anche solo una reazione aggressiva come un morsetto o un graffio involontari, possono produrre un effetto negativo a lungo termine sul bambino portandolo a sviluppare paura nei confronti del cane.
Non facciamo assolutamente l’errore di pensare che il nostro cane è bravissimo e quindi si lascerà fare di tutto, è proprio con convinzioni come queste che si arriva a conseguenze davvero spiacevoli. Il cane va rispettato e soprattutto ascoltato.

Facciamo capire a nostro figlio che il cane non va disturbato quando dorme, per nessun motivo! Quando Fido è nella sua cuccia a riposare va lasciato stare. E se il bimbo è troppo piccolo per capire, ma inizia a gattonare o camminare, il suo giaciglio deve essere posizionato in modo tale da non poter essere raggiunto.

Abituiamo il bambino a chiedere al cane di eseguire alcuni comandi in modo che costruiscano una relazione tutta loro. Sarà divertente per il piccolo e farà sentire il cane parte attiva e collaborativa del nucleo famigliare.

Prestiamo attenzione a nostro figlio anche quando interagisce con altri cani: spesso i bambini che vivono con dei cani in casa tendono ad avere una fiducia assoluta anche nei confronti di tutti gli altri cani che non conoscono e questo può essere molto pericoloso. E’ necessario insegnare ai bambini il modo corretto di avvicinarsi a loro: chiedere sempre il permesso, rimanere calmi, accarezzarli sotto il muso e non sulla testa, non fare movimenti bruschi ed improvvisi, non gridare. Troppo spesso i bambini vengono morsi dai cani di casa e troppo spesso si parla di cane aggressivo. In realtà, la maggior parte di questi episodi sono dovuti a errori umani nella gestione del rapporto cane-bambino.

Il cane non va considerato un baby sitter per bambini. Il legame che s’instaura tra un bambino e il proprio amico a quattro zampe è molto forte e importante, ma è una relazione da costruire insieme ai genitori.

I bambini che crescono con un amico a quattro zampe sono bambini fortunati, che saranno più socievoli e avranno molta più autostima dei loro coetanei senza cane.

Federica Villa

Educatrice Cinofila presso Dog is Good

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