Sequestrate tre tonnellate di gatti

I felini erano destinati alla ristorazione vietnamita. Ma ora quale sarà il loro destino?

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Per la legge vietnamita, qualsiasi oggetto di contrabbando dev’essere immediatamente distrutto. Che fine faranno ora questi poveri gatti?
Questa è la domanda che ci poniamo all’indomani del sequestro per contrabbando di un camion contenente 3 tonnellate di gatti vivi, chiusi in piccole cassette, fermato al confine fra la Cina e il Vietnam.
gatti-cina-macellazione 2Secondo quanto riferito da Il Messaggero, la polizia di Hanoi, avrebbe confermato che i gatti fossero destinati ad alcuni ristoranti della capitale vietnamita. Intanto le forze dell’ordine hanno arrestato l’autista del camion, il trentenne Hoang Van Hieu, proprietario del mezzo, il quale ha ammesso di aver preso i gatti vicino al confine e che erano tutti provenienti dalla Cina.
Secondo alcune fonti il fenomeno del contrabbando di gatti in Vietnam avrebbe avuto un incremento negli ultimi mesi.
Il consumo di carne di gatto, come quella di cane è ufficialmente vietato nei paesi orientali, e diversi sono i moniti delle istituzioni, tra cui anche quello del Ministero Ministero della salute vietnamita che ha avvertito più volte contro i rischi di rabbia, funghi e tifo legati al contrabbando, macellazione e nutrizione con degli animali non controllati. Continua tuttavia ad essere largamente diffuso l’impiego di questi animali nella cucina tradizionale, come provano, purtroppo i sequestri operati dalle associazioni animaliste nelle scorse settimane, altri 800 cani in Cina e diverse decine nel Sud della Corea.
La speranza ora è che qualche organizzazione animalista internazionale possa intervenire e restituire a questi felini la libertà, salvandoli dalla morte.

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