Miti da sfatare – Le dimensioni non contano

O meglio, spesso contano al contrario

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“Vivi in un monolocale con un alano?!?! MA SEI MATTA???” – “Ho un piccolo appartamento quindi ho deciso di adottare un bel jack russel, almeno è piccolino e non mi creerà troppi problemi”
Siate sinceri, quante volte ne avete sentite di frasi così? Io ho una collezione impareggiabile!

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E’ un pregiudizio piuttosto diffuso che un cane piccolo ha meno bisogno di spazio di un cane grande, ma spesso è vero esattamente il contrario. I cani di taglia grande solitamente sono poco attivi, meno reattivi e si muovono poco se paragonati a soggetti più piccoli. Ad esempio, l’alano una volta che si rende conto delle proprie dimensioni, è un ottimo cane d’appartamento e adatto a quelle persone che hanno una vita poco dinamica (sempre senza tralasciare i bisogni etologici della specie cane). Numerosi cani di taglia medio-piccola oggi considerati da compagnia, invece, hanno alle spalle generazioni di antenati utilizzati per il lavoro: cani da caccia e sentinelle avvisatrici, sempre vigili (pensiamo ai conosciutissimi beagle, yorkshire terrier, o jack russel).
Con il passare dei decenni, e con il mutare delle attività lavorative umane, il cane si è staccato sempre più dalla sua funzione utilitaristica strettamente produttiva e le sue capacità performative sono diventate, a volte, inopportune rispetto al contesto in cui vive. E’ importante perciò, prima di scegliere il vostro compagno di vita, prendere le dovute informazioni sulla sua motivazione  di razza, sulle sue abitudini e sulle sue esigenze etologiche. Se si sceglie un cane selezionato per uno specifico lavoro, dobbiamo tener conto delle sue necessità: se non sono compatibili con le nostre, rischiamo di reprimere impulsi per lui spontanei, creandogli sofferenza e generando una serie di conseguenze che prima o poi dovremo affrontare. I cani da lavoro, come ad esempio i cani da caccia, infatti, hanno bisogno di muoversi molto, di avere sempre il naso a terra per fiutare prede e odori interessanti in modo da sentirsi veramente appagati; se vengono tenuti sempre in casa, o se li si porta solo a fare le classiche passeggiate nel quartiere, possono diventare molto distruttivi, e per manifestare il loro disagio possono emettere vocalizzazioni spiacevoli. Amano infilarsi nelle tane di animali o scavare buche, cose molto spesso non troppo gradite a noi bipedi. Per un cane il poter esprimere i comportamenti intrinseci al suo patrimonio genetico fa parte del soddisfacimento dei suoi bisogni vitali esattamente come mangiare o dormire.

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Un altro pregiudizio molto importante relativo alle dimensioni del proprio animale è legato all’interazione tra cani: spesso per proteggere il proprio pet da possibili aggressioni, si sottrae il cane di taglia piccola alle interazioni con cani più grandi. Questo eccesso di amore è altamente pericoloso perché non permette ai singoli individui di acquisire i corretti metodi e repertori di comunicazione che garantiscono di gestire le interazioni in maniera non cruenta.
Non di rado vengo chiamata da proprietari di chihuahua, carlini o bassotti ecc… disperati perché i loro amati pelosi dimostrano aggressività e nervosismo verso i loro simili (soprattutto se più grandi), o verso gli esseri umani.
Sia chiaro, i cani piccoli sono meravigliosi sotto moltissimi aspetti, ma non deve essere la taglia il vostro primo criterio di scelta. Non avete scelto vostro marito o vostra moglie per l’altezza, ma per la compatibilità di carattere!
A prescindere quindi dalle dimensioni, vi prego prima di informarvi molto bene sul carattere e sul temperamento della razza che vorrete scegliere, in modo da sapere cosa vi potete aspettare ed evitare problemi di gestione ed incompatibilità caratteriale.

Federica Villa

Educatrice Cinofila presso Dog is Good

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