Cimiteri per i pet in Toscana

Approvata la proposta di legge

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“Alla luce della mutata e crescente sensibilità maturata nel nostro Paese in materia di tutela degli animali è tangibile il contributo degli animali d’affezione alla qualità della vita umana ed il loro valore per la società”. Così recita il preambolo della proposta di legge sulla Disciplina dei cimiteri per gli animali d’affezione, prima firmataria Lucia De Robertis, che, per favorire la continuità del rapporto tra i proprietari e i loro animali, disciplina la realizzazione di strutture deputate ad accoglierne le spoglie o le ceneri.
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La Commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Marco Remaschi, ha approvato la suddetta proposta di legge e dunque in Toscana, nei cimiteri per pets, potranno essere interrate e/o inumate le spoglie ed essere raccolte le ceneri degli animali, con esclusione di quelli allevati e a condizione che un certificato veterinario escluda la presenza di malattie trasmissibili o denunciabili. L’atto, licenziato all’unanimità, è composto da quattro articoli che disciplinano le modalità per la realizzazione e il funzionamento dei cimiteri per animali d’affezione, ne definiscono la localizzazione e realizzazione – previa autorizzazione comunale e parere della competente azienda di unità sanitaria locale – e ne dettano infine le norme di attuazione, con regolamento regionale approvato dalla Giunta entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge.
I cimiteri sono localizzabili in zone idonee individuate dai Comuni, possono essere gestiti da soggetti privati autorizzati o da enti pubblici in convenzione, con personale volontario di associazioni protezionistiche.
La proposta ha preso le mosse da un’indagine dell’ANMVI dalla quale risulta che nell’arco temporale dal 2007 al 2011 la presenza degli animali da compagnia nelle famiglie italiane è progressivamente aumentata. Il diffuso clima culturale particolarmente incline al rapporto uomo-animale in ambito domestico e d’affezione ha portato i proponenti a completare il quadro normativo.

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