Allarme furti animali d’affezione

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane lancia una petizione per la creazione di un database per gli animali rubati

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La Lega Nazionale per la Difesa del Cane denuncia come in Italia la sottrazione illecita di cani e gatti purtroppo sia una triste realtà che sta diventando una vera e propria emergenza. Il numero dei rapimenti sta crescendo in misura esponenziale, mentre il destino delle vittime rimane incerto: forse introdotti nel vasto mercato della vivisezione praticata clandestinamente, oppure arruolati forzatamente nei ranghi delle scommesse e combattimenti clandestini, o ancora coinvolti in altre turpi attività a scopo di lucro. Tutte le ipotesi rimangono valide – basandosi sulla serie di furti sventati dalle forze dell’ordine come risultato di controlli casuali, risulta per esempio che molti degli animali strappati all’affetto dei legittimi proprietari sono rivenduti a scopo riproduttivo, oppure per incrementare il business dell’accattonaggio – ma una cosa è certa: la sofferenza, sia per l’animale sia per il proprietario, è immensa.

lega del cane_database

Già nel 2007 la senatrice Monica Cirinnà, allora Assessore all’Ambiente per il Comune di Roma, in base a una casistica allarmante relativa ai furti di animali domestici, diramò una circolare con la quale si esortava a non lasciare i cani incustoditi in automobile o fuori dai negozi o dai locali pubblici, ma la LNDC sottolinea che oggi la situazione è precipitata.
Quanti animali – seppur tutelati formalmente dalla legge 189/04 in merito a maltrattamenti e uccisioni – scompaiano, non è dato sapere proprio per la mancanza di un database. Sul web è tuttavia percepibile l’entità del fenomeno: innumerevoli infatti sono gli appelli disperati di persone che non si rassegnano alla perdita del loro amico a quattro zampe e non rinunciano alla speranza di ritrovarlo.
In concomitanza con la Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali, che si terrà il 6 ed il 7 dicembre, la LNDC lancia dunque una petizione popolare per chiedere ai Presidenti del Senato e della Camera, oltre che al Ministro dell’Interno, l’istituzione di una banca dati relativa ai furti e alle sparizioni di animali d’affezione, un po’ sulla falsariga di quanto già esiste per gli autoveicoli rubati nell’ambito del Sistema Informativo Interforze a cura del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Nel nostro Paese, peraltro, gli organi di vigilanza sono sovente sprovvisti anche di apparecchi per la lettura del microchip, e pertanto non possono effettuare con immediatezza interventi sia sui furti sia sugli abbandoni. Soltanto con a disposizione un supporto informatico si potrebbe realizzare un determinante passo in avanti nella lotta a queste attività criminose.

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