Lav mette una taglia sui cacciatori di lupi

5 mila euro a chi fornirà notizie utili ad incastrare chi li uccide

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Ennesima vittima tra i lupi: il 27 luglio un nuovo ritrovamento a Semproniano, in provincia di Grosseto, fa salire a 11 il conto degli animali uccisi da marzo ad oggi.
“La gravissima situazione che si sta verificando in Maremma, con una simile scia di crimini seriali nei confronti degli animali, non ha finora portato, purtroppo, a nessuna imputazione. Né si è a conoscenza dello sviluppo delle indagini in merito. Per questo, scriveremo al Procuratore Capo della Repubblica di Grosseto, sollecitando un’azione investigativa che permetta di mettere fine a una strage che si sta portando avanti con modalità da crimine organizzato da parte di ignoti” ha dichiarato Lav nel comunicato ufficiale pubblicato sul sito.
La mattanza dei lupi è punibile per legge in base all’articolo 544-bis del Codice penale con la reclusione fino a due anni, ed è possibile anche configurare il reato di furto venatorio.

lupo lav
La questione lupo è da diverso tempo oggetto di acceso dibattito in Toscana: da un lato associazioni animaliste a Regione sono schierate a favore della protezione di questi animali attraverso progetti come Ibriwolf, sviluppati per gestire al meglio la popolazione di cani vaganti – che inevitabilmente va ad incrociarsi con i lupi – e tutelare le greggi da predazioni indesiderate e dall’altra allevatori esasperati dalle continue perdite di capi.
Lo scontro nell’ultimo anno ha raggiunto, tuttavia, punte che vanno ben oltre la civile discussione, come il ritrovamento da parte degli operai del Comune di Scansano (Gr) di una testa mozzata di lupo o ibrido appesa sulla rotatoria di ingresso all’abitato con un cartello che inneggiava allo sterminio dei predatori.
E mentre in Regione Toscana, LAV – che fa parte del Tavolo tecnico per la prevenzione alle predazioni – ha presentato alcuni giorni fa un pacchetto di proposte per la riduzione del randagismo canino, lancia sul web anche la proposta di una ricompensa di 5 mila euro a chi offrirà informazioni utili alla cattura dei bracconieri.
“E’ difficile credere che nessuno sul territorio abbia elementi che possano aiutare a individuare i colpevoli in una scia di sangue così lunga, che prosegue da oltre un anno. Il lupo lasciato cadavere a Semproniano è l’ennesima vittima che non può restare impunita, né possono restarlo le vittime precedenti” dichiara Lav.

Foto: Lav

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