Ogni anno migliaia di cuccioli di foca vengono uccisi per il loro manto candido

Nonostante i divieti di commercializzazione imposti da Europa, Stati Uniti e Russia, la strage non si ferma

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Negli ultimi anni solo in Canada sono stati uccisi milioni di cuccioli di foca, ambiti dall’industria delle pelli per il manto ancora quasi completamente bianco.

Petizione foche
Ogni anno il Governo canadese fissa un numero limitato (si fa per dire) di esemplari di foca che i cacciatori possono uccidere: per il 2014 sono stati autorizzate ben 400 mila uccisioni. Quello che non viene detto è che la maggior parte delle foche uccise sono cuccioli di meno di tre mesi. Molte non hanno ancora sperimentato la prima nuotata o il primo cibo solido prima di essere uccise. I cuccioli di foca, infatti, nascono nei mesi di febbraio e marzo, e trascorrono il primo periodo di vita attaccati alla madre, fino a quando in aprile non viene aperta la caccia. Caccia che si svolge nel più barbaro dei modi: i cuccioli di foca vengono catturati e uccisi a bastonate per non rovinarne il prezioso mantello.
Secondo i dati diffusi da un team di veterinari indipendenti di Lav (Lega antivivisezione), che ha avuto accesso a degli esemplari uccisi, il 42% delle foche esaminate erano state scuoiate vive, e il 40% colpito ripetutamente prima di morire.
Ufficialmente vengono uccise per la carne e per la pelliccia. Tuttavia non sembrerebbe così fiorente il mercato di questi prodotti: Unione Europea (dal 2009), Stati Uniti, Russia, Taiwan e altri paesi ne hanno proibito il commercio. La stessa Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) ha supportato questa scelta, schierandosi a favore di questa decisione e respingendo i ricorsi presentati da Canada e Norvegia.
Sebbene queste misure abbiano ridotto consistentemente le uccisioni, la caccia alle foche in Canada è ancora largamente praticata.

Sul sito internet Forcechange.com è stata lanciata di recente una nuova petizione per fermare questa strage.

Photo Credit: CaroLa via Flickr

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